

Lo potevo fare anch'io
Fino all’infinito Opalka, l’artista che ha fissato il passare del tempo
Roman Opałka, Autoritratti. Fotografie in bianco e nero su carta, 24x30.50 cm
Anche Dalì se ne era occupato, ispirandosi al... formaggio
C’è una cosa, anzi forse meglio definirla come un’entità, con la quale da sempre l’essere umano, e non solo, deve fare i conti: il tempo. Per secoli la fisica classica lo ha descritto come un flusso assoluto, che scorre identico in ogni angolo del cosmo. Poi, nel 1905, Albert Einstein ha scardinato questa certezza con la Teoria della Relatività: il tempo non è unico, diventa una dimensione plastica e intrinsecamente legata allo spazio. Questa rivoluzione scientifica non ha trasformato solo il mondo della fisica ma anche il modo comune di intendere lo spazio-tempo che ci circonda; portando chiari riverberi anche nel mondo dell’arte. Nel panorama artistico, la traduzione visiva più celebre di questa fluidità temporale si ritrova in Salvador Dalí, specialmente in La persistenza della memoria (1931); anche se è fondamentale dire che...
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Alessia Cambiati