Aosta, “balcone” sul Monte Bianco, sul Cervino e sul Gran Paradiso
Immaginate di chiudere gli occhi per un istante e di riaprirli in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, in un abbraccio tra l’antica Roma e le Alpi più severe. Ecco allora che potrete immaginarvi Aosta, piccola grande capitale che già i Romani chiamarono Augusta Praetoria Salassorum, quasi a sussurrare al mondo: “Qui, tra queste montagne, abbiamo fondato un pezzo di impero”. Anche per questo scoprirete pian piano che visitare Aosta non è solo un viaggio geografico ma piuttosto un vero tuffo in una stratificazione millenaria, dove ogni pietra racconta una conquista, ogni vicolo nasconde un segreto e ogni sguardo verso l’orizzonte incontra cime che accarezzano i 4.000 metri.

Aosta è il luogo perfetto per chi va alla continua ricerca di emozioni intense, cultura profonda e quel sorriso complice che nasce quando si scopre qualcosa di tanto inaspettato quanto delizioso.
Nel cuore della Valle d’Aosta e più precisamente protagonista di quell’angolo nord-occidentale d’Italia incuneato tra Piemonte, Francia e Svizzera, dove la Dora Baltea scorre come un filo d’argento tra giganti di granito e ghiaccio, Aosta si trova a quota 580 metri e rappresenta un vero e proprio balcone naturale sul Monte Bianco, sul Cervino e sul Gran Paradiso – prezioso crocevia che da duemila anni unisce popoli, lingue e destini.
Una volta arrivati a destinazione, iniziate a passeggiare per Aosta con libertà, e lasciate che sia la storia a prendervi per mano. L’Arco di Augusto, eretto nel 25 a.C. per celebrare la vittoria sui Salassi, vi accoglierà con sopraffina eleganza, anche grazie alla sua pietra consumata dal vento, che ciò nonostante sembra ancora vibrare dell’orgoglio imperiale. Pochi passi più in là sarà la Porta Praetoria, porta orientale delle mura romane, ad inghiottirvi nel passato...
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Claudia Cabrini

