Pisa. A giugno, riflettori puntati sulla Luminara (con il Palio) di San Ranieri
Tra le città nelle quali più amo tornare di tanto in tanto rientra certamente Pisa, dall’eleganza silenziosa capace di rivelarsi lentamente, nonostante la folla che da tutto il mondo sempre la raggiunge per visitarla e scattarsi foto con alcune delle sue attrazioni più celebri. Se però dovesse capitarci di avere l’opportunità – o la fortuna, che dir si voglia – di visitarla anche lontano dai ritmi veloci del turismo mordi e fuggi, scopriremo che la città toscana, universalmente associata alla celebre Torre pendente, possiede in realtà un’identità molto più profonda: aristocratica, colta, marinara e intimamente legata al proprio passato glorioso di Repubblica.
Il mese di giugno rappresenta senza dubbio uno dei momenti più affascinanti per scoprirne l’anima autentica. Le rive dell’Arno si preparano infatti alla Luminara di San Ranieri, evento capace di trasformare il centro storico in uno scenario sospeso tra spiritualità, memoria storica e suggestione visiva. In programma il 16 di giugno, sarà la puntuale occasione in cui Pisa ritroverà il proprio volto più antico e scenografico, regalando ai visitatori un’esperienza che, di anno in anno, supera il semplice itinerario turistico.
Visitare Pisa durante la Luminara significa infatti immergersi in una città che vive ancora intensamente le proprie tradizioni. Qui il rapporto con il fiume, la devozione popolare, l’orgoglio dei quartieri storici e il legame con la propria eredità culturale emergono in ogni strada, in ogni palazzo illuminato e in ogni riflesso che danza sull’acqua.
Così, anche quest’anno la Luminara di San Ranieri rappresenterà uno degli appuntamenti più spettacolari di tutta la Toscana.
La tradizione di questa celebre manifestazione affonda le proprie radici nel Seicento e rende omaggio al patrono della città, san Ranieri degli Scaccieri. Al tramonto, infatti, ogni anno per l’occasione l’illuminazione pubblica si spegne e lascia spazio a oltre settantamila lumini a cera collocati lungo i profili dei palazzi affacciati sull’Arno.
L’effetto visivo restituisce una città quasi irreale, uno spettro incredibile di una Pisa completamente nuova. Le architetture medievali che la impreziosiscono sembrano galleggiare sull’acqua, mentre il fiume moltiplica le luci in un gioco di riflessi che trasforma Pisa in un vero teatro a cielo aperto...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 18 GIUGNO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Claudia Cabrini

