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Castel di Tusa. In provincia di Messina, tra mare, monti e arte contemporanea
Fiumara da ammirare
La Piramide 38° Parallelo [foto Fondazione Antonio Presti]
È la principale attrazione del borgo, fu opera di Antonio Presti
La Sicilia custodisce luoghi capaci di rivelarsi lentamente, un passo alla volta, seguendo il ritmo del mare, delle strade e delle storie che hanno attraversato il territorio.
Castel di Tusa è uno di questi: piccolo angolo di costa messinese, qui il paesaggio, la memoria e l’arte contemporanea si incontrano in un abbraccio sorprendente.
Arrivando lungo la costa tirrenica, la sensazione è infatti quella di entrare lentamente in una Sicilia diversa da quella delle cartoline più conosciute. Nessuna folla di Taormina, nessuna mondanità da località balneare internazionale, nessuna corsa a conquistare il selfie perfetto. Al loro posto un piccolo borgo marinaro raccolto attorno al suo golfo, il mare disteso davanti agli occhi, le montagne alle spalle e un patrimonio sorprendente di storie, tradizioni e visioni artistiche.
Qui l’arte contemporanea supera i confini delle sale espositive e si distribuisce nel territorio, spesso attraverso opere monumentali spiazzanti e impossibili da ignorare.
Questa è la vera magia di Castel di Tusa, frazione marina del Comune di Tusa, nell’estremo settore occidentale della provincia di Messina, quasi al confine con il Palermitano. Il territorio comunale si allunga dalla costa verso i Nebrodi e comprende il centro storico di Tusa, arroccato a circa 600 metri di altezza, oltre alle frazioni marine di Castel di Tusa e Milianni. Anche la sua costa si allunga per oltre nove chilometri e, passo dopo passo, il paesaggio qui cambia rapidamente, inebriandosi del blu del Tirreno e poi del verde smeraldo degli ulivi, dai campi ai boschi di castagni sino ai querceti.
La parola capace più di ogni altra di raccontare questo angolo di Sicilia rimane però Fiumara – che non indica certo soltanto acqua, ma...
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Claudia Cabrini