Mary Sangalli e la SLA: il messaggio di speranza per la famiglia e gli amici
Chi è Mary Sangalli? 54 anni, originaria di Ponte San Pietro, bergamasca di origine e di tempra, dopo la laurea in Scienze Politiche, si è spostata a Padova per lavorare nel settore del turismo. Nel 1999 si è sposata con Matteo. La coppia ha avuto quattro figli.
Nel 2008 a Mary viene diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia neurodegenerativa progressiva ed incurabile del sistema nervoso. Da La Thuile, dove si trovava per lavoro, la famiglia si è spostata a Milano, anche per garantirle le cure necessarie.
La vita da allora è cambiata: è divenuta una sfida ed una fatica quotidiana per lei, per il marito e per i figli. Il suo corpo progressivamente è divenuto immobile attraverso tappe, che tuttavia hanno via via arricchito la sua vita interiore e l’hanno fatta maturare nella fede.
Per questo ha deciso di lasciare un messaggio ai suoi quattro figli, ai familiari ed agli amici. Originariamente pensato come un abbraccio di speranza, è divenuto poi un libro vero e proprio. Lo ha scritto con gli occhi, letteralmente, attraverso l’ausilio di un computer particolare. Le edizioni Ares lo hanno da poco pubblicato col titolo «Ciò che mi sorprende». Abbiamo intervistato l’autrice.

Mary, che sentimenti ha provato, quando ha saputo della malattia?
«Mi ricordo bene quel momento, come fosse ieri, non lo posso dimenticare. Finalmente quella sofferenza, che nessuno riusciva a capire, aveva un nome. Mi sono sentita catapultata nel mondo dei malati, dovevo fare i conti con una malattia che non mi avrebbe mai più lasciato, una malattia che al tempo mi faceva zoppicare...
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Mauro Faverzani

