Spello e le sue infiorate, in programma per il Corpus Domini
Nel panorama del turismo culturale italiano, pochi centri riescono a incarnare con tale coerenza la sovrapposizione tra stratificazione storica, identità comunitaria e trasformazione del patrimonio in esperienza viva come Spello, in Umbria. Il borgo si distingue non soltanto per la qualità del suo patrimonio architettonico e artistico, ma soprattutto per la continuità con cui tale patrimonio è rimasto parte integrante della vita quotidiana – qui dove la storia non si presenta come archivio statico, ma come struttura attiva, sedimentata nel paesaggio urbano e nelle pratiche sociali, capace di orientare ancora oggi i ritmi della comunità.
Collocato lungo l’antico tracciato della Via Flaminia, asse fondamentale della romanizzazione dell’Italia centrale a partire dal III secolo a.C., Spello nasce come Hispellum, colonia romana dotata di un preciso impianto urbanistico. Ancora oggi è possibile leggere con chiarezza la matrice romana del tessuto urbano: l’organizzazione ortogonale originaria si è adattata nel tempo alle esigenze medievali e moderne senza mai dissolversi. Le mura, in particolare, costituiscono uno degli esempi più significativi di persistenza dell’architettura difensiva romana in Italia centrale, non solo come testimonianza archeologica, ma come elemento ancora strutturante del paesaggio abitato.
In questo contesto si inserisce una delle manifestazioni più rilevanti del turismo esperienziale italiano contemporaneo: le Infiorate di Spello, che si svolgono tradizionalmente in occasione del Corpus Domini, quest’anno nel weekend del 6 e 7 giugno. Le Infiorate non sono semplicemente una festa religiosa o una rievocazione folklorica, ma un fenomeno culturale complesso, che unisce devozione, arte effimera e organizzazione comunitaria. La loro origine si colloca tra XVII e XVIII secolo, quando la tradizione di decorare le strade con fiori per le processioni si evolve progressivamente in un linguaggio artistico autonomo, fino a diventare una delle espressioni più riconoscibili dell’identità di Spello.
Il processo che conduce alla realizzazione delle Infiorate è lungo e stratificato. Già nei mesi primaverili, la comunità inizia una fase di preparazione quasi invisibile ma estremamente rigorosa. I territori agricoli circostanti vengono esplorati per selezionare fiori spontanei e coltivati, valutandone non solo la resa cromatica, ma anche il comportamento dell’essiccazione e la stabilità del colore nel tempo. Questo lavoro, tramandato da generazioni, ha sviluppato una vera e propria conoscenza empirica del colore vegetale, che si avvicina in alcuni casi a una forma di botanica applicata all’arte...
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Claudia Cabrini

