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Aiuta a gestire lo stress e a fare gioco di squadra
Il campo da badminton allestito nella palestra della Casa circondariale di Cremona
Attività sportiva: tutti i lunedì, dalle 11 alle 13, in palestra con l’educatore e la volontaria
L’appuntamento è il lunedì, dalle ore 11 alle 13. Nell’ambito delle attività proposte dal Centro Diurno “Quasi Amici”, iniziativa a cura della Cooperativa di Bessimo (capofila), insieme a Cosper, Gamma e Nazareth, c’è spazio anche per lo sport.
Nella palestra della Casa Circondariale, ad attendere i detenuti, Stefano Feraboli, educatore della Coop. Nazareth, che fuori dal carcere si occupa di educativa territoriale con particolare riferimento al mondo dell’adolescenza e Flora Spotti, studentessa universitaria, volontaria in carcere.
«La mia esperienza nella casa circondariale di Ca’ del Ferro - racconta Stefano - è iniziata oltre tre anni e mezzo fa: ero curioso di conoscere l’ambiente carcerario e ho colto questa opportunità che mi è parsa interessante sotto più punti di vista». Ed è di Stefano, tra l’altro, il merito di aver introdotto tra queste mura il gioco del badminton: «Lo sport - spiega - può rappresentare per i detenuti una parentesi positiva attraverso la quale cogliere l’opportunità di conoscere meglio se stessi ma anche imparare a stare insieme agli altri, gestendo tensione e conflitti. All’inizio, però, i partecipanti non erano molti e, dunque, proporre giochi di squadra diventava complicato. Da qui l’idea di proporre il badminton, sport da noi sottovalutato ma molto noto in altre parti del mondo: è un ottimo antistress, è accessibile a tutte le età e favorisce inclusione e spirito di squadra...
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Carla Parmigiani