Potrebbe essere la più valida (e competente) alternativa a De Martino
Giuro che il mio non è un discorso di parte né di campanile. Cerco di ragionare con oggettività. Veniamo al dunque. L’ultima serata di Sanremo, Carlo Conti ha passato il testimone a Stefano De Martino specificando che il giovane e brillante conduttore napoletano sarà il presentatore della prossima edizione del festival. Subito sono iniziati i commenti di media e addetti ai lavori, molti dei quali positivi perché De Martino è un po’ il nuovo “enfant prodige” della televisione targata Rai, ma le perplessità sono legate al fatto che l’incoronazione in diretta ricevuta da Conti implica anche la delega di direttore artistico, ovvero di colui che di fatto ha la responsabilità di selezionare le canzoni e di stabilire quali effettivamente risuoneranno sul palco dell’Ariston.
Va da sé che Carlo Conti non sia un musicista, così come non lo è il suo predecessore Amadeus, ma entrambi sono nati e si sono formati in ambiente radiofonico e hanno una formazione come Dj che è sempre emersa nella loro lunga militanza televisiva. Due personaggi indubbiamente competenti, insomma, pur con stili diversi. Stesso discorso valeva per il compianto Pippo Baudo, presentatore/direttore artistico di tante edizioni sanremesi, appassionato di musica, pianista (seppur dilettante) e autore di canzoni, persona di vasta cultura musicale. De Martino, che di formazione è ballerino, ha subito messo le mani avanti, per tamponare le possibili critiche, affermando che si farà aiutare da uno staff di esperti del settore, ma è proprio questo ad aver sollevato le prime e più significative perplessità...
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Roberto Codazzi

