

I Castelli tra arte, turismo e cultura Roncai: «Memoria e passato per costrure il futuro»
La memoria ed il passato sono i sedimenti su cui si costruisce la via del futuro di una comunità.
Tramandare alle future generazioni i “segni” del passato, aiuta a consolidare l’identità di un territorio e delle comunità insediate, oltre a valorizzare le opportunità che esso offre in termini sociali, culturali ed economici.
Cogliere oggi il significato oltrechè la bellezza dei nostri siti fortificati e castellati, con eventi che ne rendono fruibili ai più le proprie strutture, è un atto dovuto non solo per ricostruire la storia passata ma per conservare un grande patrimonio culturale.
A livello locale, in collaborazione con l’assessorato al Turismo della Provincia di Cremona, grazie ai funzionari del Servizio di Promozione Turistica, l’Istituto Italiano dei Castelli sezione Lombardia, l’Archivio di Stato di Cremona, il Sistema Turistico Po di Lombardia, i Comuni e le Pro Loco, oltre all’attività di molti volontari ed Associazioni, abbiamo iniziato un percorso sin dal 2001, con il progetto “Città murate e Castellate”, che avesse come protagonisti i castelli e le realtà fortificate del nostro territorio.
Convegni, seminari itineranti, eventi a tema hanno cominciato a susseguirsi durante sino a coinvolgere ad oggi ben nove comunità: Crema, Soncino, Pizzighettone, Pandino, Torre de’ Picenardi, San Giovanni in Croce, Casteldidone, Tornata, Scandolara Ravara (fr. Castelponzone).
La particolarità della nostra provincia, grazie anche all’attività del gruppo tecnico che segue il circuito dei Castelli, prevede ogni anno a maggio un intero mese di attività che attira migliaia di turisti, alcuni anche dall’estero.
Questo fattore è essenziale, soprattutto in periodo di crisi, in quanto un’offerta turistica integrata, coinvolge non solo la disponibilità di servizi in un Comune, ma anche la riprogettazione di spazi ed arredi urbani, l’attività culturale e ricettiva (dall’ospitalità al turismo slow) con ricadute economiche dirette per un territorio.
Tale “sistema” diventa quindi un elemento cardine all’interno delle attese che si muovono all’interno di Expo 2015 dove la nostra provincia, anche attraverso queste realtà, può divenire un vero e propri modello culturale, che coinvolge gli aspetti turistici, economici, sociali, attrattivi.
I molti anni di lavoro su tali temi anche a livello accademico, con tesi specifiche ed una vasta attività convegnistica, hanno permesso di consolidare un’attività di promozione a 360° che unisce appunto diversi temi ed aspetti peculiari di ogni paese.
La prossima sfida sarà quella di rendere sempre più attrattivi, anche utilizzando sempre più gli strumenti informatici, i castelli della provincia e le residenze castellate, divenendo esse stesse volàno turistico-economico.
Tramandare alle future generazioni i “segni” del passato, aiuta a consolidare l’identità di un territorio e delle comunità insediate, oltre a valorizzare le opportunità che esso offre in termini sociali, culturali ed economici.
Cogliere oggi il significato oltrechè la bellezza dei nostri siti fortificati e castellati, con eventi che ne rendono fruibili ai più le proprie strutture, è un atto dovuto non solo per ricostruire la storia passata ma per conservare un grande patrimonio culturale.
A livello locale, in collaborazione con l’assessorato al Turismo della Provincia di Cremona, grazie ai funzionari del Servizio di Promozione Turistica, l’Istituto Italiano dei Castelli sezione Lombardia, l’Archivio di Stato di Cremona, il Sistema Turistico Po di Lombardia, i Comuni e le Pro Loco, oltre all’attività di molti volontari ed Associazioni, abbiamo iniziato un percorso sin dal 2001, con il progetto “Città murate e Castellate”, che avesse come protagonisti i castelli e le realtà fortificate del nostro territorio.
Convegni, seminari itineranti, eventi a tema hanno cominciato a susseguirsi durante sino a coinvolgere ad oggi ben nove comunità: Crema, Soncino, Pizzighettone, Pandino, Torre de’ Picenardi, San Giovanni in Croce, Casteldidone, Tornata, Scandolara Ravara (fr. Castelponzone).
La particolarità della nostra provincia, grazie anche all’attività del gruppo tecnico che segue il circuito dei Castelli, prevede ogni anno a maggio un intero mese di attività che attira migliaia di turisti, alcuni anche dall’estero.
Questo fattore è essenziale, soprattutto in periodo di crisi, in quanto un’offerta turistica integrata, coinvolge non solo la disponibilità di servizi in un Comune, ma anche la riprogettazione di spazi ed arredi urbani, l’attività culturale e ricettiva (dall’ospitalità al turismo slow) con ricadute economiche dirette per un territorio.
Tale “sistema” diventa quindi un elemento cardine all’interno delle attese che si muovono all’interno di Expo 2015 dove la nostra provincia, anche attraverso queste realtà, può divenire un vero e propri modello culturale, che coinvolge gli aspetti turistici, economici, sociali, attrattivi.
I molti anni di lavoro su tali temi anche a livello accademico, con tesi specifiche ed una vasta attività convegnistica, hanno permesso di consolidare un’attività di promozione a 360° che unisce appunto diversi temi ed aspetti peculiari di ogni paese.
La prossima sfida sarà quella di rendere sempre più attrattivi, anche utilizzando sempre più gli strumenti informatici, i castelli della provincia e le residenze castellate, divenendo esse stesse volàno turistico-economico.
Luciano Roncai
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