Legge elettorale. Andrea Segalini (Azione): «Rischio di accentuare il bipolarismo»
«Di una nuova legge elettorale non se ne vede questo grande bisogno. Il governo Meloni, diventerà in settembre il più longevo della storia repubblicana ed è il frutto di un’elezione con il Rosatellum. Mi sembra un tentativo, di fine legislatura, di spostare il dibattito politico su un tema divisivo ma non essenziale. Prevedo che la nuova legge elettorale possa essere votata solo a maggioranza e Azione non la voterà». Così pensa Andrea Segalini, medico referente del Pronto soccorso, 40 anni tra pochi giorni, consigliere comunale di Azione e membro del direttivo del partito.
Due parole, per iniziare, sui progressi del partito di Carlo Calenda nella nostra provincia. «C’è uno zoccolo duro di iscritti dal 2021 in poi - spiega Segalini - e stiamo cercando di radicarci nelle realtà territoriali. Siamo un partito di opinione, non posiamo appoggiarci su scelte ideologiche storiche. L’anno scorso abbiamo eletto il primo direttivo provinciale - spiega - ed è stato possibile farlo, per statuto interno, dopo aver raggiunto un numero di iscritti sufficienti rispetto alla popolazione. I membri del Comitato sono 20, Giuseppe Foderare è il segretario provinciale».
Nuova legge elettorale: la ritiene necessaria?
«Se parliamo di necessità, risponderei di no. Ritengo che, da una parte, ci sia una necessità puramente politica di riempire il dibattito in quest’ultimo anno prima della consultazione del 2027. Mi sembra che sia anche il modo per (...)».
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Paolo Carini

