Sant’Agostino. È dedicata al celebre santo di Ippona la residenza universitaria della Cattolica che ospita i primi studenti
E’ intitolata non a caso a Sant’Agostino la nuova residenza per gli studenti dell’Università Cattolica di Cremona, per evidenziare già nel nome il legame forte col vicino campus dell’Ateneo, dedicato a Santa Monica, madre del celebre Santo d’Ippona.
Operativa a partire da quest’anno accademico 2026/2027, la struttura di piazza XXIV Maggio offre 70 posti letto, è dotata di cucina attrezzata su ogni piano, di un’area svago per i momenti di pausa, di una sala musica e di un’ampia sala eventi, nonché di uno spazio esterno con attrezzature sportive dedicate.
Le tariffe, tutte pubblicate sul sito, sono assolutamente agevolate: la camera singola è disponibile per 550 € al mese, mentre la camera doppia per 770 € al mese (660 € se ad uso singolo). Di tutto questo parliamo col dottor Matteo Burgazzoli, vicedirettore della sede di Cremona dell’Università Cattolica.
Dottore, a quali esigenze risponde la nuova residenza?
«Completa il campus Santa Monica e nasce dalla disponibilità, manifestata dalla Fondazione Arvedi Buschini, di recuperare l’immobile oggi sede della residenza universitaria. Molti nostri studenti giungono, infatti, a Cremona un po’ da tutta Italia, ma anche dall’estero: il fatto che possano beneficiare di quest’importante soluzione di alloggio, promossa dai canali Unicatt [ovvero quelli dell’ateneo], è sicuramente un valore aggiunto».
Rappresenta anche un’opportunità in termini di socializzazione…
«Certamente, perché le residenze sono luoghi in cui l’esperienza universitaria trova una dimensione di rapporto con gli altri, di relazione, di condivisione, che è poi quanto cerchiamo di portare avanti in termini di formazione integrale della persona».


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Mauro Faverzani



