

Economia & Lavoro
Agropadana: nella fase “culminante” l’iniziativa promossa da Confcooperative Cremona
Verso l’inserimento nelle latterie
A farmer takes care of his cows. Private farming. Milk production and livestock farming. Breeding cattle. Everyday chores on a home farm
Andrea Tolomini: «Un progetto anche culturale e di inclusione attraverso il lavoro»
Entra nella fase “culminante” il percorso di Agropadana, progetto promosso da Confcooperative Cremona nelle province di Cremona e Mantova e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del Fondo Sociale Europeo Plus, per rispondere al crescente fabbisogno di lavoratori qualificati nella filiera lattiero–casearia.

A Cremona, sono 15 le persone – uomini e donne – che hanno aderito al progetto e hanno completato il percorso formativo, avviato nel mese di febbraio e sviluppato attraverso un articolato programma costruito in stretta collaborazione con le imprese del territorio. La formazione, curata da Mestieri Lombardia – sede di Cremona – e realizzata insieme ad alcune delle principali realtà del comparto, ha previsto un mix di contenuti teorici e pratici. In particolare, il percorso ha incluso un corso base di lingua italiana, rivolto in particolare ai partecipanti stranieri, moduli su sicurezza, contrattualistica e HACCP, e una formazione professionalizzante sul settore, sui prodotti e sulla produzione lattiero–caseario, con il coinvolgimento diretto di responsabili delle latterie come docenti e visite ai caseifici.

Direttore Tolomini, da dove nasce il progetto Agropadana?
«Il progetto nasce da un’esigenza molto concreta che, come Confcooperative, abbiamo intercettato da tempo: la difficoltà delle nostre imprese, in particolare delle latterie, a trovare lavoratori qualificati. È un problema serio, soprattutto in una fase in cui questo tipo di lavoro – organizzato su turni anche nei fine settimana e con una componente di impegno fisico anche rilevante – fatica ad essere percepito come attrattivo. A partire da questo bisogno abbiamo costruito un progetto strutturato, che ha poi ottenuto il finanziamento regionale, con l’obiettivo di supportare le nostre cooperative nella ricerca e formazione di nuove risorse».

Che valore ha, oggi, la filiera lattiero–casearia per il territorio?
«Parliamo di un settore che rappresenta un’eccellenza assoluta, non solo per il nostro territorio ma per l’intero Paese. Le province di Cremona e Mantova sono l’epicentro di produzioni DOP di altissimo livello, legate a disciplinari rigorosi che non possono essere semplificati. Questo significa qualità, competenze e responsabilità. Uno degli obiettivi di Agropadana è anche culturale...
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Redazione Economia