

Economia & Lavoro
Il nostro secolo passerà alla storia per una sorta di reazione a catena, dalla prima rivoluzione industriale all’intelligenza artificiale e oltre
Verso la dematerializzazione del denaro contante
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La transizione verso la “cashless society” ha smesso di essere una previsione futuristica per trasformarsi in un trend globale consolidato
Il progresso, per gran parte della storia umana, ha seguito una curva lenta e stabile. Le grandi trasformazioni hanno impiegato anni, secoli, a volte addirittura millenni, lasciando alle generazioni il tempo di adattarsi, di comprendere, di tramandare.
Chi in futuro studierà il nostro secolo si troverà invece di fronte a qualcosa di profondamente diverso: una sorta reazione a catena, dalla prima rivoluzione industriale all’intelligenza artificiale e oltre, che ha moltiplicato la velocità del cambiamento fino a renderla, per la prima volta nella storia, difficile da seguire anche per chi la sta vivendo in prima persona. Le generazioni attuali hanno visto cambiare tutto più volte, in modo radicale e rapidissimo.
Forse, come sostengono alcuni economisti e futurologi, in modo addirittura esponenziale.
Tra i motori più potenti di questa accelerazione, uno occupa un posto particolare: il denaro. La sua invenzione, avvenuta in epoche remote e in forme diverse nelle civiltà del mondo antico, ha permesso all’umanità di abbandonare progressivamente la pratica del baratto — legata ai bisogni primari, immediati, materiali — per aprire la strada a nuove idee e nuove concezioni del valore. Il denaro ha favorito la nascita degli stati, la stratificazione sociale, l’organizzazione del lavoro; soprattutto, ha dato un impulso straordinario alla capacità umana di fare, costruire, immaginare. Ha spostato il fulcro dell’agire umano dal bisogno al desiderio, all’ambizione in tutte le sue sfumature: dal commercio all’arte, dalla scienza all’esplorazione, della terra, del cielo e infine dello spazio.
Un lungo viaggio che, nel corso degli ultimi secoli, grazie all’avvento di tecnologie abilitanti sempre più potenti, ha innescato un’accelerazione senza precedenti. L’opportunità di arricchirsi innovando, coltivata nei secoli da investitori e mecenati, ha fornito alle menti più eccelse gli strumenti necessari per passare dalla teoria alla pratica, dalla speculazione alla sperimentazione concreta. È stata questa spinta — che nell’era moderna si è trasformata in metodo, in venture capital, in ecosistema dell’innovazione — a portarci dove siamo oggi.
Migliaia di anni dopo questa rivoluzione, il denaro stesso sta subendo un cambiamento radicale e profondo. Un cambiamento che potrebbe avere un impatto enorme — forse il più significativo dalla sua stessa invenzione.
Nell’era del digitale...
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Claudio Gagliardini