Uil Scuola Rua. Il segretario provinciale Oreste Pegno analizza lo stato dell’Istruzione pubblica
La scuola italiana vive una fase complessa, segnata da numeri che raccontano una crescente precarietà e da scelte politiche che incidono direttamente sull’organizzazione degli istituti e sulla qualità dell’offerta formativa, secondo il quadro tratteggiato da Oreste Pegno, segretario provinciale di Uil Scuola Rua. In Lombardia, e anche nella provincia di Cremona, il tema della stabilità del personale è diventato centrale: aumentano i contratti a tempo determinato, crescono le difficoltà legate al sostegno e il personale Ata continua a operare in condizioni di forte pressione. In questo contesto si inserisce anche la procedura di infrazione aperta dall’Europa contro l’Italia per l’abuso dei contratti a termine nella scuola, un richiamo che riporta al centro del dibattito la necessità di programmazione e continuità.
Come sta oggi la scuola?
«Peggio sul fronte della stabilità rispetto a otto anni fa. In Lombardia, e anche nella provincia di Cremona, i docenti a tempo determinato sono raddoppiati negli ultimi otto anni. Sono aumentati in modo significativo anche i precari sul sostegno. La percentuale dei docenti precari rispetto agli assunti a tempo indeterminato è passata dal 19,01% del 2015 al 30% di oggi. Significa che quasi un insegnante su tre è precario. Non è più un fatto episodico. È un dato strutturale»...
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Mauro Taino

