

Economia & Lavoro
FP CGIL Cremona - Il segretario generale Luca Dall’Asta analizza il quadro del pubblico impiego
«Un lavoro povero»
City business people commuting in rush hour
«Soprattutto per i profili di ingresso e per le donne. Gli stipendi sono sempre più distanti dal costo della vita»
La stagione dei rinnovi contrattuali, il nodo salariale nel pubblico impiego, l’impatto dell’intelligenza artificiale, la difesa della sanità pubblica, il diritto di sciopero e le grandi questioni di democrazia e giustizia. Luca Dall’Asta, segretario generale della FP CGIL Cremona, traccia un quadro delle sfide che attendono il sindacato e il lavoro pubblico, senza dimenticare il ruolo della Funzione Pubblica anche nei settori privati essenziali.

Il triennio contrattuale 2022-2024 per il pubblico impiego si è chiuso senza la firma della FP CGIL. Perché?
«È un unicum perché non era mai accaduto, nella storia recente della contrattazione pubblica, che un sindacato confederale scegliesse responsabilmente di non sottoscrivere tutti e tre i rinnovi contrattuali. Lo abbiamo fatto per un motivo molto chiaro: quei contratti non recuperavano l’inflazione reale. In un periodo in cui il costo della vita è cresciuto in modo drammatico, gli aumenti proposti certificavano una perdita secca di potere d’acquisto per milioni di lavoratrici e lavoratori pubblici. Firmare avrebbe significato avallare un impoverimento strutturale, e noi non lo abbiamo accettato»...
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Mauro Taino