

Economia & Lavoro
ntervista a Monia Castelli, segretaria della categoria Slc Cgil
Trent’anni di impegno
Blurred people at a trade fair
«Periodo nel quale, per una categoria così eterogenea, le fasi di trasformazione, compresa quella che stiamo vivendo oggi, non si sono mai fermate»
Il 2026 segna i trent’anni dalla nascita della SLC CGIL, il sindacato che rappresenta lavoratrici e lavoratori di settori molto diversi tra loro, dalle telecomunicazioni all’industria e all’artigianato, dalla produzione culturale ai servizi postali. Monia Castelli, Segretaria SLC CGIL Cremona, traccia un quadro delle principali realtà seguite sul territorio, mettendo al centro il ruolo delle delegate, dei delegati e delle rappresentanze sindacali unitarie e dedicando un’attenzione particolare alla situazione, particolarmente complessa, del settore postale.

Il 2026 è l’anno del trentesimo anniversario della SLC CGIL. Che cosa rappresentano questi trent’anni per una categoria così articolata?
«Sono trent’anni di una categoria molto eterogenea, nella quale le fasi di trasformazione, compresa quella che stiamo vivendo oggi, non si sono mai fermate. Nonostante questo, la SLC ha sempre cercato di mantenere i propri presidi territoriali, nel rispetto dell’importante lavoro svolto dalle delegate e dai delegati e delle richieste di assistenza che arrivano dalle lavoratrici e dai lavoratori dei nostri settori. Per questo credo sia importante dare spazio e far conoscere soprattutto quelle realtà aziendali nelle quali la rappresentanza sindacale unitaria riesce concretamente a fare la differenza. È un elemento che attraversa tutti gli ambiti contrattuali che seguiamo e che diventa particolarmente evidente in un settore molto complicato come quello postale»...
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Mauro Taino