Economia & Lavoro
Accordo sul nuovo contratto collettivo delle Farmacie comunali: Il commento di Raimondi, segretario della FILCAMS CGIL di Cremona

«Tre obiettivi raggiunti»

«Un risultato importante e segna un cambio di passo significativo, fondato su una visione del settore prospettica e condivisa»

Il 16 settembre FILCAMS CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL hanno firmato con Assofarm l’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale delle farmacie comunali. Nelle farmacie private, invece, il contratto con Federfarma è scaduto il 31 agosto 2024 e un accordo non c’è ancora. Angelo Raimondi, segretario generale della FILCAMS CGIL di Cremona, parte da questa distanza per spiegare perché i contratti vanno rinnovati alla scadenza: quando gli aumenti arrivano tardi - evidenzia -, i prezzi più alti lavoratrici e lavoratori li hanno già pagati.
Angelo Raimondi, Segretario Generale FILCAMS CGIL Cremona
Angelo Raimondi, Segretario Generale FILCAMS CGIL Cremona
Farmacie comunali: a metà settembre è arrivata la firma con Assofarm. Come giudica questo accordo?
«Si può dire che questa firma segna un cambio di passo significativo, fondato su una visione del settore prospettica e condivisa. È un risultato importante, frutto di una trattativa in cui le organizzazioni sindacali hanno puntato su tre obiettivi: recuperare e aumentare il potere d’acquisto, valorizzare le professionalità, migliorare concretamente le condizioni di lavoro».
In concreto, che cosa cambia per chi lavora nelle farmacie comunali?
«Sul salario, l’aumento arriva a 220 euro mensili a regime al primo livello, in quattro tranche a partire da ottobre, più 500 euro di una tantum in due tranche nel 2027; se l’inflazione dovesse superare le previsioni, è previsto un meccanismo di adeguamento. Sulla professionalità, i farmacisti ricevono un’indennità di 30 euro al mese, che sale di altri 20 euro per chi effettua le vaccinazioni. Sulle condizioni di lavoro, dal 1° gennaio 2027 i permessi retribuiti diventano 104 ore l’anno per tutti e la maternità viene integrata fino al 100 per cento della retribuzione»...
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Mauro Taino
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