

Economia & Lavoro
Professioni Infermieristiche Intervista al presidente dell’Ordine cremonese, Gianmario Pedretti
Tre nuove specializzazioni
Medical student smiling at the camera at the university
Per rendere più attrattiva la professione anche aprendo alle prime prescrizione infermieristiche.
L’introduzione delle nuove specializzazioni cliniche a livello magistrale segnano un passo decisivo nella valorizzazione delle competenze avanzate in campo infermieristico. Gianmario Pedretti, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Cremona, approfondisce il significato di questa evoluzione e le sue implicazioni per la professione.

Qual è l’importanza dell’introduzione delle tre nuove specializzazioni infermieristiche cliniche?
«L’introduzione delle tre nuove specializzazioni infermieristiche cliniche rappresenta senza dubbio una tappa tanto importante quanto dovuta nell’evoluzione della professione infermieristica. Si tratta di un passaggio che riconosce formalmente lo sviluppo di competenze avanzate in ambiti strategici e ad elevata complessità quali quello territoriale, intensivistico e pediatrico, oggi centrali per la sostenibilità e la qualità del sistema sanitario».
In che modo queste specializzazioni rispondono ai bisogni della popolazione e dei servizi sanitari?
«Questa evoluzione formativa risponde a bisogni reali della popolazione e dei servizi e valorizza il ruolo dell’infermiere come professionista con competenze sempre più specialistiche, capaci di integrarsi in modo avanzato nei percorsi di cura. Tuttavia, a una crescita così significativa delle competenze deve necessariamente accompagnarsi una corrispondente evoluzione dell’inquadramento economico e professionale, in grado di riconoscere il valore aggiunto generato...
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Mauro Taino