

Economia & Lavoro
Imprese cremonesi alla prova delle sfide globali, Cantarelli: «serve una scossa»
Transizione, rete e nodi viabilistici
Office worker holding cog wheel as unity and teamwork in corporate workplace concept. Diverse colleague business people showing symbol of visionary system and mechanism for business success. Concord
«Il nostro tessuto produttivo investe su decarbonizzazione e innovazione, ma...»
Presidente Cantarelli, il quadro macroeconomico globale si presenta frammentato: l’instabilità politica crescente in molti paesi europei rischia di indebolire una visione europea condivisa. Come pesa questo scenario sulle imprese?
«Le nostre imprese stanno dimostrando una resilienza straordinaria. La provincia di Cremona vanta una vocazione manifatturiera ed agroindustriale fortemente orientata all’export e all’innovazione tecnologica. Tuttavia, non possiamo nasconderci che il contesto internazionale pesa negativamente. Le dinamiche dei prezzi energetici e delle materie prime impongono una ristrutturazione profonda dei processi produttivi, scelte che devono essere sostenute da decisioni politiche chiare, orientate a rafforzare la competitività. Il nostro Sistema Paese chiede scelte coraggiose alla politica e agli attori economici che possono influenzare lo sviluppo di un territorio, mi riferisco anche ai principali player gestori delle infrastrutture energetiche».

Il tema energetico è cruciale per lo sviluppo economico di un paese e di un territorio. Da questo punto di vista il nostro territorio si dimostra vivace nella ricerca di proposte e di soluzioni di sviluppo per gli anni futuri, che cosa ne pensa?
«Sono d’accordo. Tantissime aziende cremonesi hanno a budget investimenti importanti in impianti fotovoltaici, recupero del calore residuo, alimentazione a idrogeno o biogas, segno che la direzione ricercata sia quella dell’indipendenza energetica. Il paradosso, tuttavia, nasce quando la spinta propulsiva del privato incontra i limiti dell’infrastruttura pubblica. Spesso i piani aziendali si scontrano con tempi d’attesa biblici per l’allacciamento alla rete o per l’ottenimento degli aumenti di potenza necessari per alimentare i nuovi processi elettrificati».

Questo tema è stato al centro anche di un recente confronto promosso nell’ambito del Cantiere 5 dell’ATS “Io ci Credo”, tenutosi al Polo di Cremona del Politecnico di Milano...
«Esattamente. In quell’occasione abbiamo registrato la franchezza dei responsabili dello sviluppo reti di Terna, E-Distribuzione e Unareti, che hanno confermato che la rete elettrica del territorio necessita di un importante piano di ammodernamento per riuscire ad assorbire e distribuire la quota crescente di energia da fonti rinnovabili prodotta dai nostri siti industriali...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO A GIOVEDI' 5 NOVEMBRE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Redazione Economia