

Economia & Lavoro
l direttore, Amedeo Federici, illustra funzioni, dati, criticità e prospettive del patronato Ital UIL Cremona
Tra INPS e cittadini
«Le persone si rivolgono al patronato come punto di accesso alle prestazioni erogate dall’Istituto. Gestiamo le pratiche secondo un protocollo consolidato»
Il 2025 si conferma un anno di crescita per il Patronato ITAL UIL di Cremona. A illustrare i principali dati, le criticità operative e le prospettive future – a partire dalle novità introdotte dall’ultima legge di bilancio – è il direttore Amedeo Federici, che evidenzia anche il ruolo sempre più centrale del patronato come punto di riferimento per i cittadini, in un contesto normativo e previdenziale in continua evoluzione.
Che bilancio fa dell’attività del 2025?
«Le pratiche del 2025 sono incoraggianti perché siamo passati da un bacino di utenza di pratiche elaborate nel 2024 da 2.860 a 3.145, quindi un incremento circa del 9 per cento. Ciò non vuol dire però che noi abbiamo incontrato 3.145 persone: queste sono solamente le pratiche istruite. Nel dettaglio, le domande di pensione sono 269, le domande di invalidità o accompagnamento sono 285, le domande di disoccupazione 992 e le attività di tutela e sostegno della maternità e natalità 312. Tutto questo si riassume in un incremento dell’attività finanziaria, cioè quella riconosciuta dal Ministero e convalidata dopo un’attenta ispezione da parte degli ispettori: abbiamo avuto un incremento rispetto al 2024 del più 21,06. Per noi è un risultato molto importante che ci mette in Lombardia come il patronato che ha avuto la maggiore incidenza produttiva e soprattutto abbiamo recuperato una buona fetta di mercato sul territorio della provincia di Cremona»...
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Mauro Taino