

Economia & Lavoro
Il 26 aprile a Imola parte il Campionato Italiano Gran Turismo che vedrà fra i protagonisti l’A2 Motorsport, frutto dell’iniziativa dei cremonesi Alberto Marchetti e Angelo Bonetta
Strategia, spese e ritorno
Alberto Marchetti e Angelo Bonetta
«Ogni squadra non genera solo un impatto economico, ma anche sportivo e mediatico»
Il motorsport non è più solo passione, ma un business ad alta intensità di capitale. In un panorama in cui il tetto di spesa sta cambiando le regole del gioco, entra in scena nel Campionato Italiano Gran Turismo il team A2 Motorsport che nasce dall’iniziativa congiunta dei due fondatori, Alberto Marchetti e Angelo Bonetta, con l’ambizione di ridefinire il concetto di team automobilistico privato. Parliamo di strategia, costi e ritorno sull’investimento con il suo fondatore, il cremonese Alberto Marchetti che insieme ad Angelo Bonetta, riporta ai vertici dell’automobilismo nazionale una scuderia della città del Torrazzo.



Così i motori tornano a rombare nel cuore della Pianura Padana. Cremona riabbraccia la sua passione più viscerale con il ritorno ufficiale di un team automobilistico che promette di far sognare la città e l’intero territorio.
Mondo Padano ha intervistato Alberto Marchetti da sempre appassionato di motori con un passato come pilota di rally con la partecipazione al prestigioso rally di Montecarlo.

Il mercato del motorsport è spesso considerato un “buco nero” di capitali. Perché fondare un nuovo team oggi e quale specifica nicchia di mercato o categoria intendete aggredire?
«Il motorsport è spesso percepito come un settore ad alto assorbimento di capitali, ma alla base del nostro progetto c’è prima di tutto la passione. Oggi un team va strutturato come una piccola azienda, con attenzione a costi, pianificazione e ritorni per partner e sponsor...
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Antonio Gattulli