

Economia & Lavoro
Adriano Faciocchi lascia la guida dell’Ordine degli Ingegneri e guarda al futuro con cauto ottimismo
Spazio a nuove energie
«Nel prossimo Consiglio auspico figure giovani insieme a componenti già esperte»
In un contesto in continua trasformazione per gli ingegneri, il presidente dell’Ordine cremonese Adriano Faciocchi illustra le sfide che attendono l’ente, dal rapporto con l’Associazione Professionisti all’adeguamento delle quote, per arrivare al futuro della professione e dell’Ordine stesso, chiamato – tra maggio e giugno – a rinnovare il Consiglio e la stessa presidenza. Una carica per la quale Faciocchi non concorrerà, anche se rimanda ogni valutazione sul proprio mandato alla conclusione effettiva dello stesso.

Presidente Faciocchi, partiamo dal rapporto che lega l’Ordine all’Associazione Professionisti. Come lo valuta?
«Storicamente facciamo parte dell’Associazione Professionisti e ne abbiamo sempre fatto un elemento distintivo e motivo di orgoglio per la provincia di Cremona, poiché in nessun’altra realtà italiana esiste una sede comune che riunisca quasi tutte le professioni. In passato vi era una normativa interna, con un inquadramento volontaristico, assimilabile al terzo settore. Tale assetto non è più risultato sostenibile e si è quindi giunti a una trasformazione in una società in house. Questo comporta aspetti positivi e criticità...
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Mauro Taino