

Economia & Lavoro
Solo grandi annunci? Il segretario provinciale di Spi Cgil Cremona, Palmiro Crotti, commenta le politiche sociali del governo
Solo grandi annunci?
«Un modello che illude, promette, lusinga, ma poi scarica i costi sulle spalle dei più deboli. Usa il linguaggio della solidarietà, ma pratica l’esclusione»
Segretario generale dello SPI CGIL Cremona, Palmiro Crotti segue da vicino l’evoluzione delle politiche sociali rivolte ad anziani, pensionati e persone fragili. Negli ultimi mesi, il Governo ha rivendicato più volte una “attenzione alle fasce deboli”, ma per il sindacato dei pensionati della CGIL la distanza fra la propaganda e la realtà è ancora enorme. In questa intervista Crotti analizza tre provvedimenti recenti – caregiver familiari, nuovo ISEE e “prestazione universale” per i non autosufficienti – mettendone in luce limiti, esclusioni e ricadute concrete sulla vita delle persone.

Dal vostro punto di vista, che quadro emerge davvero dalla politica del governo?
«Assistiamo a una continua rivendicazione di attenzione verso il sociale: dichiarazioni solenni, conferenze stampa, cifre presentate come prova di un cambio di passo. Ma se andiamo a leggere i provvedimenti nel merito, il quadro che emerge è molto diverso. Dietro la narrazione di un Governo “vicino agli ultimi” troviamo misure costruite in modo da escludere proprio la maggioranza di chi avrebbe bisogno di tutele. È un modello che illude, promette, lusinga, ma poi scarica i costi sociali sulle spalle dei più deboli. Usa il linguaggio della solidarietà, ma pratica l’esclusione. I tre casi che abbiamo analizzato – caregiver familiari, nuovo ISEE, prestazione universale per la non autosufficienza – sono esemplari: a fronte di grandi annunci, producono benefici per una platea minima e lasciano sostanzialmente invariata la condizione di milioni di persone»...
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Mauro Taino