

Economia & Lavoro
Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro I trimestre 2026
Solide fondamenta, ma alcuni segnali sono da monitorare
An industrial woman engineer with headset in a factory, working. Copy space.
Le analisi di Maurizio Ferraroni, presidente dell'Associazione Industriali, Confartigianato Cremona, Giorgio Carenzi, Confcooperative e di Ivan Zaffanelli, segretario generale della Cisl Asse del Po
«Si tratta di un appuntamento importante per l’Amministrazione Provincialein quanto disporre di dati aggiornati sulla realtà locale e diffonderli in forma di analisi è fondamentale per aiutare il territorio a comprendere i cambiamenti in corso e orientare le politiche del lavoro e della formazione. Questo permette, inoltre, di far emergere informazioni utili a favorire un incontro efficace tra le esigenze delle imprese e le competenze di chi cerca occupazione».
Così l’avvocato Giovanni Gagliardi, consigliere provinciale delegato al Lavoro – commenta i dati contenuti nel nuovo Rapporto sull’andamento del mercato del lavoro nella provincia di Cremona, relativo al primo trimestre 2026 ed elaborato dall’Osservatorio Provinciale del Mercato del Lavoro della Provincia di Cremona.
«Il Rapporto - aggiunge Gagliardi - conferma la capacità di tenuta del mercato del lavoro cremonese, pur in presenza di alcuni segnali che richiedono attenzione». Tra gennaio e marzo 2026 sono stati registrati 14.574 avviamenti di rapporti di lavoro, un dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,3%). Le cessazioni sono state 9.739, in aumento del 2,4%, determinando un saldo positivo di 4.835 rapporti, seppure inferiore di 276 unità rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Dal punto di vista contrattuale, cresce leggermente la quota degli avviamenti a tempo indeterminato, passata dal 17% al 17,8%. Il tempo determinato resta comunque la forma contrattuale più diffusa, con il 53,7% delle attivazioni, mentre la somministrazione rappresenta il 21,9%. Il Commercio e i Servizi concentrano oltre la metà degli avviamenti, con una quota del 53,7%, seguiti dall’Industria con il 24,2%, dall’Agricoltura con il 16,3% e dalle Costruzioni con il 5,8%.
Il quadro economico evidenzia una crescita della produzione manifatturiera cremonese del 5,1% rispetto al primo trimestre 2025, sostenuta soprattutto dalla domanda estera. Aumenta però il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, con 736.860 ore autorizzate, più del doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e concentrate quasi interamente nel comparto industriale. In base all’indagine Excelsior, per il trimestre aprile-giugno 2026 le imprese della provincia prevedono circa 6.910 entrate in termini di risorse umane, il 4% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Resta inoltre elevata la difficoltà di reperimento del personale, segnalata per quasi un’assunzione programmata su due».
Quali indicazioni trarre dal rapporto?




Ne abbiamo parlato con Maurizio Ferraroni, presidente dell’Associazione Industriali, Giorgio Carenzi, segretario di Confartigianato, Libero Stradiotti, presidente di Confcooperative e Ivan Zaffanelli, segretario della Cisl Asse del Po...
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Beatrice Silenzi