Economia & Lavoro
Il lavoro come lo conosciamo è un patto antico basato su sguardi, strette di mano e, talvolta, conflitti, dove a essere protagonista è l’essere umano

Se l’Intelligenza Artificiale ha bisogno del nostro corpo...

Cosa potrebbe accadere se, per la prima volta nella storia della nostra civiltà, a tirare le fila fosse il risultato di calcoli matematici invisibili?

Benvenuti nell’era degli esseri umani in affitto. Sembra l’inizio di un film distopico, ma potrebbe già essere realtà. Per capire di cosa si tratti dobbiamo dimenticare millenni di storia e aprire gli occhi su qualcosa di totalmente nuovo, molto più vicino di quanto immaginiamo.
Ciò che sappiamo del lavoro è stato, fino ad oggi, una granitica certezza: c’è qualcuno che mette il capitale, l’idea e i mezzi, e qualcun altro che mette le braccia e il tempo per farlo. Una o più persone che ne assumono altre per svolgere un compito al posto loro. Non necessariamente perché i “padroni” non sappiano farlo in prima persona, ma perché gli esseri umani non sono tutti uguali e ciascuno di noi ha una propria vocazione e indole, semplificando al massimo la questione. Spesso, più prosaicamente, è una questione di mezzi economici.
Quello del lavoro come lo conosciamo è un patto antico, basato su sguardi, strette di mano e, talvolta, conflitti. La sua storia ci parla di accordi, contrattazioni sindacali, scioperi, lotte che, fino ad oggi, hanno sempre avuto degli esseri umani come protagonisti, da una parte e dall’altra della barricata.
Ma cosa potrebbe accadere se, per la prima volta nella storia della civiltà umana, a tirare le fila del lavoro – di qualsiasi lavoro – non fossero più delle persone o delle organizzazioni fatte di esseri umani, ma il risultato di calcoli matematici invisibili, nascosti in server che potrebbero anche essere localizzati dall’altra parte del mondo?
(...) 
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 16 APRILE OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT 
Claudio Gagliardini
Condividi:

Chi siamo

Il nuovo Mondo Padano riporta in edicola la storica testata di Cremona.
L'intento è quello di salvaguardare le tradizioni di questo territorio e di proiettarle nel domani, in un disegno di progresso e sviluppo.
Come in passato, il giornale esce ogni settimana al venerdí, diviso in due parti distinte e caratteristiche.
Una parte dedicata all'attualità, con inchieste, indagini e approfondimenti su cronaca, cultura, spettacoli, storia, arte, costume, società, turismo e sport legati all'intero territorio cremonese.
Il giornale si caratterizza per un dorso economico in carta salmonata, dedicato alle imprese, ai giovani e al lavoro, all'università, alle professioni, alle associazioni di categoria e al sindacato.
Informazioni
  • Direttore Responsabile: Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
  • Redazione: Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR) [email protected]
  • Telefono Centralino: 0372.080727
  • Fax: 0372.080739
  • Pubblicità: 328.0947895

Informazioni

  • Direttore Responsabile
    Alessandro Rossi
  • Direttore Editoriale
    Gerardo Paloschi
  • Redazione
    Piazza Roma, 7 - 26100 - Cremona (CR)
    [email protected]
  • Telefono Centralino
    0372.080727
  • Fax
    0372.080739
  • Pubblicità
    328.0947895
© 2025 - Tutti i diritti sono riservati
Direttore responsabile: Alessandro Rossi | Direttore Editoriale: Gerardo Paloschi
R.E.A. n.135964 | Iscr. Reg. imprese Cremona n. 01115570192 | C.F./P.iva 01115570192 | C.S. euro 43.758 ii
Iscritto nel pubblico registro presso il Tribunale di Cremona al numero 154 dal 29 agosto 1981