

Economia & Lavoro
Francesca Beltrami racconta il proprio percorso di studi all’ombra del Torrazzo
Rigore, completezza, attenzione
«A Cremona confronto costante con i docenti, valore aggiunto che mi ha fatto crescere»
Un percorso universitario articolato in tre tappe (beni culturali, storia dell’arte e lettere moderne), presso il Dipartimento di Cremona dell’Università di Pavia, ha permesso a Francesca Beltrami di intraprendere da cinque anni la professione di docente alle scuole secondarie di secondo grado con grandi soddisfazioni. Quest’anno insegna italiano al liceo scientifico Respighi di Piacenza, l’anno scorso italiano e storia all’Istituto San Colombano di Bobbio, dove ora risiede.
Come è venuta a conoscenza del corso di laurea?

«Ho dei parenti a Cremona e, durante una delle mie visite in città, mi capitò di passare davanti a palazzo Raimondi, la sede del dipartimento. Dovendo decidere il mio percorso universitario, mi informai dei corsi di laurea proposti e, avendo saputo che c’era anche il corso interclasse in scienze letterarie e beni culturali, mi convinsi che poteva essere il giusto compromesso che faceva al caso mio, anche perché mi sembrava ben articolato riguardo ai crediti. Cremona, poi, era una meta relativamente vicina per me che abitavo a Piacenza, quindi sarei stata agevolata negli spostamenti, inoltre la città mi piaceva, era vivibile e a misura d’uomo. Mi sono sembrate tutte motivazioni più che valide per fare la mia scelta».
Qual è la sua opinione sul dipartimento?
«E’ stata un’esperienza formativa e umana assolutamente soddisfacente...
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Paolo Fornasari