

Economia & Lavoro
i dati del monitoraggio al 30 giugno 2026 deLLE OPERE finanziate dal PNRR e dei principali lavori pubblici elaborati dal CRESME �
Ricadute per l’intero territorio, compresi i piccoli comuni
Cheerful bearded male person turning head while looking aside at his foreman on the construction site
Il presidente dell'Ance, Giovanni Musoni, guarda anche al dopo, quando le risorse europee non ci saranno più: «Possibile evitare il blocco degli investimenti: ecco come
Anche in Provincia di Cremona il PNRR è giunto al termine. Secondo la ricerca commissionata da ANCE Lombardia e realizzata da CRESME Servizi che prevede il monitoraggio di 5 cantieri finanziati dal piano, al 30 giugno 2026 il costo complessivo dei cantieri ammonta a 31,4 milioni di euro, finanziati per il 71% dalle risorse PNRR, PNC e Fondo Opere Indifferibili (22,3 milioni) e per il restante 29% (9,2 milioni) da altri finanziamenti pubblici, in misura prevalente a carico della Regione Lombardia e degli Enti Locali.
Al 30 giugno 2026 risultavano conclusi i lavori in 3 cantieri per un importo di 19,6 milioni di euro (il completamento del tratto da Stagno Lombardo a Viadana della Ciclovia VENTO, la nuova palestra dell’IIS Sraffa a Crema e la riqualificazione delle officine dell’IIS Torriani a Cremona), mentre per i 2 restanti, di importo complessivo pari a 11,9 milioni di euro, l’avanzamento lavori è del 60% per il restauro e la riqualificazione energetica di Palazzo ex Duemiglia a Cremona e dell’80% per la riqualificazione dell’ex stabilimento Olivetti di via Bramante a Crema; per entrambi il termine di ultimazione è stato posticipato a dicembre 2026.
Nel primo semestre 2026, in Provincia di Cremona, sono state aggiudicate 44 gare per 139 milioni di euro, un importo record, superiore a quello di tutti gli anni dal 2019 (nell’intero 2025: 123 gare per 136 milioni) e in forte aumento rispetto al primo semestre 2025 (75 gare per circa 87 milioni). Le imprese cremonesi si aggiudicano il 12% delle gare nel primo semestre 2026 a cui corrisponde una percentuale del 20% degli importi (contro il 15% e l’11% del primo semestre 2025).
La ricerca conferma una riduzione dei tempi di aggiudicazione che, nel primo semestre 2026, si attestano a 1,4 mesi rispetto ai 7 mesi del periodo antecedente al 2019, mentre il numero medio dei partecipanti alle gare resta su livelli più elevati rispetto al passato: dai 4 del 2024 si è passati a 8,4 nel 2025 e a 7 nel primo semestre 2026.
Il Presidente di ANCE Cremona Giovanni Musoni – evidenziano le ricadute positive del PNRR sul nostro territorio - guarda al dopo, quando questi fondi straordinari non ci saranno più.

Presidente Musoni, il rapporto CRESME evidenzia una riduzione dei tempi di aggiudicazione degli appalti.
Quali sono, a suo avviso, gli elementi di questo nuovo modello da istituzionalizzare, affinché diventino prassi nelle gare locali?
«Il report porta alla luce questo dato fondamentale e la riduzione dei tempi di gara rappresenta un cambio di passo epocale per un Paese che, in Europa, è stato, a lungo, agli ultimi posti per efficienza burocratica.
È un successo che va riconosciuto all'intero sistema amministrativo locale.
È un successo che va riconosciuto all'intero sistema amministrativo locale.
Ora, per far sì che questo modello diventi prassi, occorre istituzionalizzare gli elementi che hanno funzionato, come la qualificazione delle stazioni appaltanti, la piena interoperabilità digitale e poi procedure di affidamento più snelle.
Come rappresentante delle imprese, tuttavia, sento il dovere di evidenziare una criticità: la vera sfida non si esaurisce con l’assegnazione dell’opera, per cui oggi stiamo assistendo ad un'ingiustificata dilatazione dei tempi tra l’aggiudicazione e l’avvio concreto del cantiere.
L'efficienza deve essere estesa, armonizzando le prassi post-gara per garantire che l'apertura dei cantieri sia immediata».
L'efficienza deve essere estesa, armonizzando le prassi post-gara per garantire che l'apertura dei cantieri sia immediata».
È incoraggiante vedere che le imprese cremonesi stiano intercettando quote di valore economico crescenti. Quali passi avete compiuto per riuscire a competere in un mercato così dinamico?
«La risposta impone una buona dose di realismo...».
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Beatrice Silenzi