

Economia & Lavoro
Unione Europea e India firmano uno storico accordo di libero scambio
Quali prospettive per le imprese cremonesi?
Agricoltura e prodotti manifatturieri le voci principali del nostro interscambio. L'analisi di Maurizio Ferraroni (Industriali), Sonia Cantarelli (Confimi Industria Cremona), Libero Stradiotti (Confcooperative) e Giovanni Roncalli (Coldiretti).
Il 27 gennaio Ue e India hanno firmato un accordo di libero scambio che la Commissione ha definito il «più grande mai concluso da entrambe le parti». Per effetto di questa intesa, le esportazioni di beni dell’UE verso l’India raddoppieranno entro il 2032. Complessivamente, le riduzioni tariffarie consentiranno di risparmiare circa 4 miliardi di euro all’anno sui dazi sui prodotti europei. L’accordo elimina o riduce le tariffe spesso proibitive (oltre il 36% in media) sulle esportazioni di prodotti agroalimentari dell’UE. Ad esempio, le tariffe indiane sui vini saranno ridotte dal 150% al 75% all’entrata in vigore e, infine, a livelli fino al 20%, le tariffe sull’olio d’oliva scenderanno dal 45% allo 0% in cinque anni, mentre i prodotti agricoli trasformati come pane e dolciumi vedranno eliminati dazi fino al 50%. I settori agricoli europei sensibili saranno pienamente protetti, in quanto prodotti come la carne bovina, la carne di pollo, il riso e lo zucchero sono esclusi dalla liberalizzazione nell’accordo. Tutte le importazioni indiane continueranno a rispettare le rigorose norme dell’UE in materia di salute e sicurezza alimentare.
Tante opportunità, dunque. Ma qual è il peso attuale dell’India sull’interscambio commerciale della provincia di Cremona? Secondo i dati della nostra Camera di Commercio, nei primi nove mesi del 2025 il volume d’affari ha superato i 67 milioni di euro, frutto di 50,3 milioni di euro di importazioni e 17 milioni di esportazioni, con un saldo negativo della bilancia commerciale di 33,3 milioni di euro. Per quanto concerne le singole merceologie, il grosso del nostro interscambio con il gigante asiatico è rappresentato da prodotti agricoli e attività manifatturiere.
Ne abbiamo discusso con Maurizio Ferraroni (Industriali), Sonia Cantarelli (Confimi Industria Cremona), Libero Stradiotti (Confcooperative) e Giovanni Roncalli (Coldiretti)...




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Beatrice Silenzi
Antonio Gattulli