

Economia & Lavoro
INCACGIL Cremona - Sara Gibellini traccia un bilancio del 2025, con uno sguardo all’anno in corso
Presidio di tutela
Business People Rush Hour Walking Commuting Concept
«È questo il senso profondo del lavoro del patronato: stare accantoalle persone quando i diritti diventano più fragili e più difficili da ottenere»
Direttrice del Patronato INCA CGIL Cremona, Sara Gibellini traccia un bilancio del 2025, guarda alle sfide del 2026 e denuncia gli effetti di un sistema che, sostiene, allontana il diritto alla pensione e rende più fragili le tutele.
Che anno è stato il 2025 per il patronato INCA e che 2026 vi aspettate?
«Il 2025 è stato un anno di grande lavoro per il nostro patronato. Nelle sedi di Cremona, Crema, Soresina e Casalmaggiore abbiamo accolto ogni giorno migliaia di persone e quindi di famiglie, sempre più bisognose di assistenza e tutela. Le pratiche e le assistenze aperte sono state oltre 20mila, tra pensioni, domande di invalidità civile e di riconoscimento dello stato di handicap, tutele INAIL, consulenze previdenziali e pratiche relative ai cittadini immigrati. A livello provinciale abbiamo avuto un incremento del 20% delle domande di pensione inoltrate, un dato che consideriamo anche il segno della grande fiducia che le persone continuano a riporre nel nostro lavoro e nella nostra professionalità.

Le consulenze, oggi, soprattutto in materia previdenziale, sono sempre più complesse e richiedono un aggiornamento continuo. Per questo garantiamo ai nostri operatori un programma di formazione articolato a livello provinciale, regionale e nazionale. Il 2026 sarà con ogni probabilità un anno ancora più impegnativo, perché alla complessità già esistente si aggiungeranno nuovi passaggi normativi che dovremo affrontare preparati»...
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Mauro Taino