

Economia & Lavoro
- Dall’11 al 13 giugno a Mantova il XXIV seminario Estivo. Ermete Realacci ci anticipa i contenuti
«Patriottismo dolce»
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Identità, soft economy e comunità tra istituzioni, docenti e imprese
Si intitola «Patriottismo dolce-Identità, comunità, soft economy nel tempo delle fratture» la XXIV edizione del Seminario Estivo, promossa da Fondazione Symbola presso il teatro scientifico “Bibiena” di Mantova. La “tre giorni”, dall’11 al 13 giugno prossimi, giunge dopo i successi di pubblico e di interesse riscossi dall’edizione di due anni fa, centrata su una frase di sant’Agostino, «Noi siamo i tempi», e l’edizione dell’anno scorso dal suggestivo titolo: «Se l’Italia fa l’Italia».

Sempre qualificatissimi i relatori presenti per l’occasione, dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, a quello del Veneto, Alberto Stefani, dal presidente di Unioncamere Lombardia, il cremonese Gian Domenico Auricchio, al Presidente emerito della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, Stefano Zamagni, dal ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, al ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e poi molti docenti universitari ed i vertici delle varie categorie economiche e produttive. L’elenco completo è lunghissimo. Ne abbiamo parlato col presidente di Fondazione Symbola, Ermete Realacci.
Presidente, perché avete scelto questo titolo?
«Perché questo è un periodo difficile a livello internazionale: viviamo un tempo di fratture, in cui sembra che a dominare siano la potenza, la forza e l’arroganza. Noi invece, con questo titolo proponiamo un’idea condivisa ed inclusiva dell’Italia, che non lascia indietro nessuno e che, anzi, si rafforza proprio grazie a politiche di transizione verde, di innovazione e di cultura».
Mauro Faverzani