

Economia & Lavoro
Al Castello Visconteo di Pandino il convegno promosso da coldiretti donne Lombardia e Cremona, dedicato alle imprenditrici agricole
“Oltre il raccolto”
Le aziende in rosa rappresentano il 30 per cento, ma scontano diverse penalizzazioni
C’è un’osservazione, pronunciata quasi en passant al Castello Visconteo di Pandino, che meriterebbe una profonda riflessione sul valore aggiunto dell’agricoltura: la Lombardia, ha detto Mariafrancesca Serra, responsabile nazionale Donne Coldiretti, è una delle locomotive economiche dello Stato, viste le filiere che la regione è in grado di vantare: dall’allevamento da latte alla risicoltura.

Meno immediato è sapere che quella locomotiva, oggi, è trainata da un’imprenditoria femminile che rappresenta il 30 per cento del comparto e che continua a scontare un accesso al credito e alla terra più difficile di quello riservato ai colleghi uomini. Un’indagine europea promossa da Francesca Gironi, alla guida della commissione femminile del Copa-Cogeca, ha rilevato in tutti gli Stati membri una carenza diffusa di competenze finanziarie. Uno svantaggio che l’organizzazione intende colmare con percorsi di formazione, previsti a partire dal prossimo autunno.

L’occasione per mostrare questa fotografia è stata l’incontro “Oltre il raccolto”, promosso martedì scorso da Coldiretti Donne Lombardia nell’ambito dell’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici, proclamato dalla FAO...
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Stefano Frati