

Economia & Lavoro
Siglato un accordo di libero scambio fra Unione Europea e Australia che azzera i dazi su moltissimi prodotti. Quali opportunità per le nostre imprese?
Nel Paese dei canguri
Australia flag on grain wheat, trade export and economy concept.
L’analisi di Maurizio Ferraroni (Associazione Industriali), Stefano Trabucchi (Confartigianato), libero Stradiotti (Confcooperative) e Giovanni Roncalli (Coldiretti)
Dopo quello realizzato con i Paesi del sud America (Mercosur) e con l’India, il 24 marzo Unione Europea e Australia hanno sottoscritto un nuovo accordio di libero scambio frutto di otto anni di negoziati. L’intesa segna un’altra vittoria per Bruxelles, che sta cercando di diversificare i legami commerciali e di assicurarsi partner strategici in un contesto di crescenti tensioni globali.
L’Australia è la più grande economia dell’Oceania, con un PIL annuo di 1,7 trilioni di euro. Il Paese gode di forti legami commerciali preferenziali nell’Asia-Pacifico. L’accordo commerciale appena siglato, dunque, rafforza la posizione dell’Unione Europea nella sempre più importante regione indo-pacifica, sede della maggiore fonte di crescita del PIL nei prossimi decenni.
«L’Australia e l’Europa sono amici e partner che lavorano insieme per promuovere la pace, la sicurezza e la prosperità economica”, ha dichiarato il primo ministro australiano Anthony Albanese dopo la firma dell’accordo con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Entrambe le parti intendono consolidare il volume di scambi commerciali, pari a miliardi di euro, che già caratterizzava i rapporti tra l’Australia e l’Ue prima ancora dell’entrata in vigore dell’accordo che si pone l’obiettivo di far crescere l’interscambio commerciale fino al 33 per cento nel prossimo decennio, con un valore delle esportazioni che dovrebbe raggiungere i 17,7 miliardi di euro all’anno.
I numeri - Le imprese dell’UE hanno esportato in Australia 37 miliardi di euro di beni (dato aggiornato al 2025) e 31 miliardi di euro di servizi (nel 2024).
Un mercato di crescente importanza anche per la nostra provincia, soprattutto nel comparto alimentare.
Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, lo scorso anno le imprese cremonesi hanno esportato in Australia beni e servizi per quasi 40 milioni di euro, mentre l’import si è mantenuto al di sotto del mezzo milione di euro, con una bilancia commerciale saldamente in attivo.
L’analisi di Maurizio Ferraroni (Associazione Industriali), Stefano Trabucchi (Confartigianato), Libero Stradiotti (Confcooperative) e Giovanni Roncalli (Coldiretti)...




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Stefano Frati
Beatrice Silenzi