

Economia & Lavoro
Alba Caridi, segretario della Flc Cgil, analizza le principali necessità delle professioni scolastiche
«Necessario investire»
Female teacher pointing boy with raised hand in classroom
«Scuola, ricerca, università e AFAM sono al centro di ogni prospettiva di sviluppo e di democrazia»
Il PNRR per la scuola arriva al traguardo, ma in provincia di Cremona ogni anno oltre ottocento cattedre restano affidate ai supplenti, secondo quanto comunica la CGIL. Alba Caridi, segretaria generale della FLC CGIL di Cremona, tiene insieme precariato, linee guida, violenza tra i ragazzi, decreti su sicurezza e scuola, edifici da mettere in sicurezza. Il filo, secondo il sindacato, è uno: alla scuola pubblica servono investimenti, non una stretta ideologica. Sono le richieste che la FLC CGIL ha portato in piazza a Roma il 17 ottobre, nella manifestazione promossa dalla CGIL con la rete La Via Maestra.

Il PNRR per la scuola è alle battute finali. Che bilancio ne fate?
«Per l’istruzione, il PNRR ha stanziato oltre 17 miliardi di euro, destinati a edifici, inclusione e didattica, e le riforme collegate sono state in buona parte completate, anche se con curvature non previste dal Piano, dal dimensionamento scolastico al reclutamento dei docenti. Gli obiettivi sono stati raggiunti sui numeri, ma non sui bisogni reali: né sulla dispersione scolastica e la fragilità degli apprendimenti, né sull’innovazione didattica. Target e scadenze costruiti con una logica economicistica, lontana dalla cultura pedagogica della scuola, e tempi irragionevoli hanno congestionato le segreterie, senza che il personale avesse una formazione specifica. Molte azioni si sono sovrapposte sugli stessi destinatari, e sono mancati del tutto la trasparenza dei dati e un monitoraggio delle ricadute didattiche»...
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Mauro Taino