

Economia & Lavoro
Guido Tosi a tutto campo sui valori del lavoro e sulle azioni da mettere in campo per favorire uno sviluppo equilibrato
«Maestri e giovani insieme per un nuovo umanesimo»
Silhouettes of managers and business people communicating over skyscraper background. Corporate lifestyle concept. Toned image double exposure
«Lo scorso anno scolastico abbiamo incontrato 2.600 studenti in 7 scuole per portare ai ragazzi la nostra esperienza»
Con una disoccupazione al 2,4%, nettamente inferiore alla media lombarda (3,0%) e a quella nazionale (6,3%), Cremona si conferma un’area dove le opportunità di impiego ci sono, distribuite in ogni ambito delle professioni e dell’economia. I dati positivi emersi nel corso del 2025 trovano conferma anche nel primo trimestre 2026 con 14.574 avviamenti di rapporti di lavoro e un saldo positivo fra avviamenti e cessazioni di 4.835 rapporti. Sul fronte occupazionale, permane stabile, il divario di genere: il tasso di occupazione maschile (77,5%) supera quello femminile (59,9%) di 17,7 punti percentuali, un valore allineato al dato nazionale e superiore di circa tre punti alla media regionale. Sul fronte della disoccupazione, invece, il divario si è chiuso: i tassi femminile (2,3%) e maschile (2,5%) sono convergenti, con un netto miglioramento della condizione femminile rispetto agli anni precedenti al 2022. Un’altra criticità è rappresentata dalla difficoltà di reperimento di figure specializzate che raggiungono il 53,0% delle entrate previste, con punte nelle costruzioni (70,1%) e nel settore primario (65,6%): un divario tra domanda e offerta riconducibile in prevalenza alla carenza di candidati, ma anche, in alcuni comparti come l’industria, a un disallineamento di competenze. Con Guido Tosi, referente provinciale dei Maestri del Lavoro, analizziamo caratteristiche, criticità e opportunità del nostro territorio, mentre si avvicina la scadenza per presentare la candidatura per ottenere la prestigiosa “Stella al Merito del Lavoro”.

La Stella al Merito del Lavoro è un prestigioso riconoscimento alla carriera. Signor Tosi, cosa significa oggi incarnare questo titolo nel contesto cremonese e in che modo, anche in termini di dati, l’esperienza dei Maestri rappresenta un valore?
«I Maestri del Lavoro vengono proposti, ognuno dalla propria azienda, per essersi distinti per perizia, laboriosità, buona condotta morale ed i requisiti soggettivi sono, l’aver raggiunto i cinquant’anni di età e i venticinque di lavoro consecutivi.
Sul cremonese, così come in ambito nazionale, operiamo sempre nello stesso modo.
Lo scorso anno scolastico (2025-26), seicentosettanta Maestri del Lavoro hanno incontrato circa centotrentotto mila studenti, su tutto il territorio nazionale: oltre quattromilaseicento gli incontri, effettuati in millecentoottantacinque scuole, per un totale di quasi diecimila ore.
A Cremona - dove siamo circa settanta - in cinque abbiamo incontrato duemilaseicento ragazzi in sette scuole, fatto centoventicinque interventi e duecentocinquanta ore.
Sono stati spazi ed eventi in cui abbiamo portato la nostra esperienza agli studenti, in cui si è parlato tra le altre tematiche anche di sicurezza e di etica del lavoro e nel lavoro.
Aggiungo un punto per me fondamentale.
Non può esservi civiltà o progresso senza dignità e soprattutto sicurezza sul lavoro, che resta causa di troppe, inaccettabili morti.
Non serve inventare nuove applicazioni fini a se stesse; è necessario sviluppare, invece, soluzioni tecnologiche mirate: la sicurezza è questione di responsabilità e cultura; anche per questo siamo presenti nelle scuole e puntiamo a coinvolgere anche le primarie e le secondarie di primo grado.
Sottolineo, infine, la sinergia tra Maestri del Lavoro e Cavalieri del Lavoro: non esiste impresa di successo che non si fondi su collaboratori d’eccellenza, manager di grande esperienza e competenze elevate».
I criteri per l’assegnazione della Stella - perizia, laboriosità e condotta morale - descrivono un’etica del lavoro quasi d’altri tempi e un invito a essere “esempio, incitamento e insegnamento”. Cosa significa?
«Quando si parla di perizia...
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Beatrice Silenzi