Economia & Lavoro
Marina Veneto, ingegnere gestionale, da Bari a Milano. poi la scelta di trasferirsi a Cremona
Lontano da casa... ho trovato casa
«Abituarsi non è mai facile, ma qui ho trovato comprensione e accoglienza».
Determinata e amante del suo lavoro. Marina Veneto, ingegnere gestionale, è arrivata a Cremona da Terlizzi, un centro della provincia di Bari, 7 anni fa, per seguire suo marito per lavoro. È pianificatrice della produzione in Timac Agro Italia multinazionale francese del gruppo Roullier, leader nella produzione di fertilizzanti per l’agricoltura, nello stabilimento di Ripalta Arpina. La Puglia dal suo cuore non è andata mai via. È sempre con lei. Con il suo carattere tenace è riuscita a farsi strada a Cremona, una città che le ha dato tanto, nonostante le prime normali difficoltà, e nella quale ha imparato ad abbinare il provolone alla focaccia barese.

Ingegnere, può raccontarci il suo percorso dall’inizio?
«Dopo aver conseguito la maturità scientifica presso il liceo Orazio Tedone nella vicina Ruvo di Puglia, mi sono iscritta al Politecnico di Bari alla facoltà di Ingegneria Gestionale. Una decisione che non è arrivata subito, perché inizialmente volevo diventare una biologa marina. Ho scartato questa scelta poiché la sede degli studi era a Taranto e quindi per me non economicamente sostenibile. Conseguita la laurea specialistica mi sono trasferita a 27 anni a Milano dove ho iniziato il mio primo lavoro. Avevo molta voglia di autorealizzazione...
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Giovanni Cavalli