

Economia & Lavoro
Come l’Intelligenza Artificiale potrebbe influire sulla gestione dei nostri patrimoni?
L’algoritmo non ti stringe la mano!
La consulenza non è solo una formula matematica, è un processo di vita
Ogni epoca ha la propria ossessione, il proprio tormentone tecnologico che prospetta di riscrivere le regole del gioco. L’elemento disruptive di oggi prende il volto pulito, astratto e onnipresente dell’Intelligenza Artificiale.
Non urla, non fa rumore, non suda e, soprattutto, non dorme mai… Eppure elabora, connette, emette valutazioni sotto forma di dati con una velocità che umilia la biologia.

In una manciata di secondi, l’IA macina una quantità di informazioni che a un team di analisti costerebbe settimane di emicrania e di litri di caffè.
È naturale, quasi fisiologico, che il mondo del risparmio si interroghi: siamo vicini al capolinea? Il consulente finanziario in carne e ossa è davvero una specie in via di estinzione, destinata a essere sostituita da un codice “predittore” capace di vedere i mercati prima degli umani? La risposta non risiede nei chip, ma nel significato profondo che diamo a una parola troppo spesso abusata: Valore.
Se la consulenza finanziaria fosse riducibile a un mero incastro di probabilità statistiche, la partita sarebbe già finita. Un computer vincerà sempre contro un uomo in una gara di calcolo, così come una calcolatrice vince contro un matematico nelle divisioni a dieci cifre. Se il risparmio fosse solo un numero da far lievitare su un foglio Excel, l’algoritmo avrebbe già ottenuto la vittoria a tavolino…e soprattutto rischieremmo di agire tutti nello stesso modo? Sull’onda di software analisti e predittivi che muoverebbero i mercati in operazioni...
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Giusy Biondelli