

Economia & Lavoro
L’intelligenza artificiale entra nelle PMI tre volte più in fretta dell’e-commerce
La partita si gioca sulle competenze
Trabucchi: «Non una moda ma una trasformazione da governare con consapevolezza»
L’IA entra nelle piccole imprese tre volte più in fretta dell’e-commerce, ma il 58,6% delle aziende indica nella mancanza di competenze il principale ostacolo. Trabucchi: «Non è una moda tecnologica, è una trasformazione da governare con consapevolezza».

Si è svolto lo scorso 7 e 8 settembre Match Point 2026, l’appuntamento annuale con cui Confartigianato apre la stagione di lavoro presentando le coordinate economiche entro le quali si muoveranno le imprese nei mesi a venire. Al centro dell’edizione di quest’anno il rapporto «La partita del futuro: coordinate e dati chiave», elaborato dall’Ufficio Studi e dagli Osservatori in Rete della Confederazione. E il tema che ha attraversato l’intera giornata, imponendosi su tutti gli altri, è stato quello dell’intelligenza artificiale.
Ad aprire i lavori è stato Enrico Quintavalle, responsabile dell’Ufficio Studi di Confartigianato, che ha delineato il quadro di un’economia attraversata da trasformazioni profonde e simultanee: digitalizzazione e IA che ridisegnano processi produttivi e organizzazione del lavoro, mentre crisi geopolitiche, transizione energetica, indebolimento della manifattura e vincoli di finanza pubblica rendono più difficile il terreno su cui le imprese sono chiamate a investire...
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Redazione Economia