

Economia & Lavoro
Greta Castellini (unicatt): «occorre dare speranza»
La “battaglia” per il clima comincia a tavola:
«Le nostre scelte alimentari impattano su salute e ambiente. Ma cambiare abitudini non significa rinunciare al piacere del cibo
Il sistema alimentare sta cambiando. A livello di produzione, innanzi tutto, che spazia dall’agricoltura di precisione – sfruttando dati, sensori ed intelligenza artificiale per rendere più efficienti e sostenibili alcune pratiche agricole – alle nuove fonti di proteine, agli alimenti a base vegetale ed alla fermentazione di precisione. Ma a cambiare sono anche le nostre abitudini in tavola. Come? Lo chiediamo alla professoressa Greta Castellini, docente di Psicologia dei Consumi e Sostenibilità Ambientale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, attiva anche a Cremona presso l’EngageMinds HUB dello stesso Ateneo.

Professoressa, cosa c’entrano le nostre scelte alimentari con la sostenibilità ambientale e col cambiamento climatico?
«C’entrano moltissimo, perché ciò che mangiamo non riguarda soltanto la nostra salute o le nostre preferenze personali, ma è parte di un sistema molto più ampio. Ogni alimento porta con sé una sorta di “impronta” ambientale, legata alle modalità con cui viene prodotto, trasformato, trasportato e consumato.
Le nostre scelte alimentari possono quindi contribuire, nel loro insieme, a ridurre oppure ad aumentare la pressione sulle risorse naturali, sulle emissioni e sugli ecosistemi. Pensiamo, per esempio, al consumo di carne, allo spreco alimentare, alla stagionalità dei prodotti o alla quantità di alimenti altamente trasformati che acquistiamo.
Naturalmente...
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Mauro Faverzani