

Economia & Lavoro
Giorgio Grassi, geometra, approfondisce la professione e illustra il suo percorso
«In ufficio e sul campo»
Picture of male construction engineer working on building site
«Si tratta di un lavoro dinamico, sia al computer che all’esterno
Il geometra Giorgio Grassi ripercorre il proprio percorso di formazione, approfondendo i cambiamenti che hanno interessato la professione negli ultimi anni. Grassi evidenzia temi centrali quali l’evoluzione della figura professionale, il crescente peso della specializzazione, l’importanza della formazione continua e il rapporto tra preparazione scolastica e pratica lavorativa.

Quale è stato il suo percorso?
«Mi sono diplomato nel 1995 all’allora Istituto Ponzini di Soresina, quando ancora era attiva la scuola, prima della sua chiusura. Subito dopo il diploma, nell’estate dello stesso anno, ho iniziato a lavorare come praticante, iscrivendomi all’albo dei praticanti tra agosto e settembre del 1995. Successivamente, nel 2001, ho aperto il mio studio professionale insieme a mio fratello. La mia formazione è avvenuta principalmente sul campo, in un’epoca in cui la professione si viveva direttamente negli uffici e nei luoghi istituzionali. Oggi la digitalizzazione ha reso il lavoro più distaccato, mentre allora la crescita professionale passava dal confronto diretto con i colleghi e dalla pratica quotidiana negli uffici pubblici. Un aspetto che molti professionisti del settore tecnico ricordano con un certo rimpianto è proprio questo confronto continuo, anche nelle attese in Catasto o negli uffici comunali, che favorivano lo scambio di esperienze e competenze. Ho inoltre collaborato in modo continuativo con lo studio presso cui ho svolto il praticantato fino al 2001 e successivamente in modo saltuario fino al 2011, in base alle esigenze reciproche»...
LEGGI IL SERVIZIO COMPLETO SULL’EDIZIONE DI MONDO PADANO IN EDICOLA FINO AL 7 MAGGIO OPPURE ABBONANDOTI SU WWW.MONDOPADANO.IT
Mauro Taino