

Economia & Lavoro
Simone Bosini, Perito industriale, racconta l’evoluzione della professione e le sfide per il futuro
«In crescita e continua espansione»
Male worker at a factory
«Soddisfazioni? Vedere il lavoro finito, che è il risultato delle mie idee»
Il giovane perito Simone Bosini, specializzato in automazione, racconta il proprio percorso e le sfide che ha dovuto affrontare una volta terminati gli studi per cimentarsi nel mondo del lavoro. Bosini racconta l’evoluzione che ha avuto la sua professione e non nasconde le proprie aspirazioni per il futuro.

Quale è stato il suo percorso di studi?
«Ho frequentato l’ITIS con indirizzo automazione e, una volta terminata la scuola, sono entrato subito nel mondo del lavoro come softwarista, svolgendo anche attività da trasfertista. Ho lavorato circa un anno e mezzo in questa azienda, dove mi occupavo principalmente di programmazione software e, solo in piccola parte, davo una mano anche nel disegno degli schemi elettrici. Successivamente ho cambiato lavoro e sono arrivato allo studio Orlandotti. Qui ho continuato il mio percorso come programmatore, ma nel tempo ho iniziato a sviluppare sempre di più anche la parte legata alla progettazione e al disegno degli schemi elettrici, fino ad arrivare a una suddivisione del lavoro più o meno equilibrata tra software e progettazione. Nel 2024 ho avuto la possibilità di sostenere l’esame e sono diventato perito industriale. Attualmente non esercito la libera professione, ma sono comunque iscritto all’albo»...
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Mauro Taino