

Giovani e Lavoro
Politecnico - Gaia Rossella Cadoni, neo ingegnere informatico, racconta il suo percorso
Quando l’astrazione matematica prende forma nelle nostre vite
Nell’immagine, Gaia Rossella Cadoni, laureata in Ingegneria Informatica a Cremona
«A Cremona rapporto con i docenti diretto ed efficace, collaborazione con i compagni funzionale e utile»
Dottoressa Cadoni, ha scelto di iscriverti a Ingegneria Informatica: le sue aspettative sono state soddisfatte?
«Ho scelto Ingegneria Informatica perché cercavo un percorso che coniugasse il rigore scientifico con l’applicazione pratica, e l’ho trovato. Vedere un’astrazione matematica trasformarsi in un software funzionante o in un sistema intelligente è estremamente gratificante, soprattutto quando si comprende l’impatto concreto che queste tecnologie hanno sulla vita quotidiana. Se dicessi che è stato facile, mentirei: è un percorso impegnativo, ma la mia soddisfazione nasce proprio dalla difficoltà affrontata. Le mie aspettative sono state pienamente soddisfatte perché desideravo una facoltà che mi mettesse alla prova e mi fornisse strumenti solidi per affrontare un mercato del lavoro in continua evoluzione. Oggi esco da questo percorso con maggiore consapevolezza delle mie capacità e dei miei mezzi».
Quali ambiti dell’informatica l’hanno appassionata di più (software, cybersecurity, intelligenza artificiale, reti, sistemi…)?
«Lo sviluppo software e le reti logiche, poiché rappresentano l’equilibrio tra la creatività della programmazione e il rigore della struttura logica dei sistemi. La possibilità di realizzare due progetti pratici in questi settori è stata fondamentale...
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Redazione Economia