L'evento - Ieri pomeriggio a Cobox ‘Ready, steady, start up!’ organizzato congiuntamente da Cersi e Crit: sei minuti per illustrare il proprio progetto a imprenditori e potenziali investitori perchè l'intuizione più brillante non basta che non c'è terreno fertile. Antoldi e Cortellini: «Prendiamoci cura insieme dei nostri giovani migliori»
C’è lo sviluppatore di un sistema che permette di rintracciare chiavi e oggetti smarriti attraverso un tag con QR code e una APP (Ivfoundit), chi produce alimenti per gli animali a partire dagli insetti (ByEnto) e chi, PowerMOB, sviluppa videogiochi e app orientati al business. Tre start up (due cremonesi) e quattro progetti di impresa elaborati da gruppi di studenti del corso di imprenditorialità della Cattolica su cui, ieri pomeriggio, all’interno di Cobox, si è concentrata l’attenzione di un pubblico selezionato (imprenditori, manager, professionisti e direttori di banca), per un grande evento dal titolo “Ready, steady, start up!”, realizzato congiuntamente dall’Università Cattolica, attraverso il Cersi e dal Crit per stimolare l’attenzione su un mondo, quello dell’Information Technology e più in generale dell’innovazione, che in provincia di Cremona conta già oltre cinquecento imprese che danno lavoro a più di tremila addetti, un settore in continua espansione, ma ancora sconosciuto al grande pubblico a dispetto di alcune realtà aziendali, come ad esempio Microdata e MailUp, che sono già da alcuni anni leader in Italia nei rispettivi settori...
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