Giovani e Lavoro
Matteo Damiani, giovane ingegnere in Agricultural Engineering presso la sede di Cremona del Politecnico di Milano, racconta il suo percorso all'ombra del Torrazzo

Agricoltura e ingegneria, unione perfetta

«A Milano sei un numero. Qui, invece, si può facilmente fare conoscenza, e muoversi a piedi o in bici»

«Da bambino volevo fare il meccanico o l’ingegnere. Ho scelto, crescendo, di fare il secondo». Matteo Damiani ingegnere in Agricultural Engineering al Politecnico di Cremona, un vero e proprio predestinato, racconta l origini di un lungo percorso che lo ha portato al PoliMi. 
Damiani si è laureato bruciando le tappe e confermando le grandi aspettative che lo accompagnavano sin dal primo giorno di università. Ora, il mondo dell’industria è pronto ad accogliere la sua visione. 
Il suono della corona di alloro, la stretta di mano del relatore, il sospiro di sollievo: dopo anni passati tra libri di analisi e nottate sui progetti CAD, è finalmente ingegnere. Ma, archiviato il libretto universitario, si apre ora la pagina più avvincente: quella della vita professionale. 
Il campus "Città di Cremona"
Il campus "Città di Cremona"
Ingegner Damiani, come ha saputo di questo percorso di studi e quali sono state le motivazioni che l’hanno portata a sceglierla?
«La laurea magistrale in agricultural engineering l’ho scoperta principalmente grazie ad un articolo di giornale e ai career day del politecnico. Sono di Persico Dosimo. Ho scelto questo percorso perché ho sempre lavorato nell’azienda agricola di famiglia specializzata in colture orticole a Castelvetro Piacentino e vedevo un grande potenziale dall’unione di agricoltura e ingegneria. Dopo la maturità scientifica conseguita al liceo scientifico Aselli, partivo da una laurea triennale in ingegneria meccanica sempre al politecnico di Milano  nella sede di Piacenza e questo era un modo per studiare qualcosa di diverso e provare a scoprire alcune materie e argomenti un po’ “fuori dalla confort zone”. Nella nostra azienda ho costruito qualcosa nata dalla mia creatività. Una volta iscritto all’università ho visto realizzate concretamente le cose fatte nel tempo libero»...
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Antonio Gattulli
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