

Economia & Lavoro
Intervista a Roberta Bittanti, vicepresidente dei Giovani Industriali di Cremona: lavoro, formazione, intelligenza artificiale le sfide principali da affrontare
Formarsi per guidare il cambiamento
Roberta Bittanti, vicepresidente dei Giovani Industriali di Cremona
«Toccare con mano l’azienda è una forma di apprendimento estremamente potente».
La qualità del lavoro passa da una formazione puntuale. Oggi più che mai, anche con l’avvento dell’Intelligenza Artificiale e delle innumerevoli sfide insite in un contesto globale sempre più complesso, studiare e approntare un approccio strutturato a queste tematiche rappresenta una priorità assoluta. Partendo, naturalmente, dalle generazioni più giovani. Una sfida che investe e mette alla prova gli stessi imprenditori. Di tutto questo abbiamo parlato con Roberta Bittanti, Vice Presidente del Gruppo Giovani Industriali di Cremona con delega alla Crescita Professionale.
Ing. Bittanti, lei è vicepresidente del Gruppo Giovani Industriali di Cremona con delega alla Formazione e alla Crescita professionale. Perché avete scelto di mettere la formazione al centro dell’attività del Gruppo?
«La formazione, oggi, non può essere considerata un capitolo accessorio dell’attività di un imprenditore. È una condizione necessaria per poter affrontare con consapevolezza un contesto economico e organizzativo che cambia molto rapidamente. Per un giovane imprenditore questo è ancora più vero: ci troviamo spesso a dover prendere decisioni importanti in tempi molto brevi, confrontandoci con mercati più complessi, nuove tecnologie, cambiamenti generazionali, difficoltà nel reperire e trattenere le persone e una crescente necessità di internazionalizzazione.
Quando parliamo di formazione per i giovani imprenditori, quindi, non penso soltanto all’acquisizione di nuove conoscenze. Penso soprattutto alla capacità di sviluppare strumenti e metodi per leggere la realtà, mettere in discussione le proprie convinzioni, confrontarsi con altri imprenditori e trasformare ciò che si apprende in decisioni concrete.
Essere imprenditori significa imparare continuamente. E credo che uno dei valori più importanti di un Gruppo come il nostro sia proprio quello di creare occasioni in cui questo apprendimento possa avvenire insieme agli altri, attraverso il confronto e la condivisione di esperienze».
Formazione significa quindi anche confronto. Quanto conta, per un giovane imprenditore, uscire dalla propria azienda?
«Conta moltissimo. Chi vive quotidianamente la propria azienda rischia inevitabilmente di sviluppare una prospettiva molto concentrata sulla propria realtà. Uscire, incontrare altri imprenditori, vedere come vengono affrontati problemi simili, osservare organizzazioni diverse dalla propria permette di ampliare lo sguardo.
Per questo nel programma del Gruppo...
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Redazione Economia