

Economia & Lavoro
UILTEC Cremona-Mantova - Intervista al segretario generale, Giovanni Pelizzoni
Emergenza Sogis
«Si tratta di un caso isolato, non fa parte di un quadro generale. Però questa crisi può essere ricondotta, almeno in parte, a fattori più ampi»
Giovanni Pelizzoni, segretario generale UILTEC Cremona-Mantova, federazione sindacale che riunisce e organizza i lavoratori delle imprese operanti nei settori produttivi ed industriali di chimica, energia e manifatturiero, tessile, abbigliamento e calzature, parte dalla crisi dell’azienda chimica Sogis di Sospiro per poi ampliare lo sguardo anche agli altri comparti.
Come è la situazione attualmente?

«Abbiamo un tavolo di crisi convocato, o meglio, un’audizione presso la Quarta Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia, che si terrà giovedì 22 gennaio e a cui parteciperemo. Sogis è un’azienda chimica storica del territorio, situata nel comune di Sospiro. Attualmente conta circa settanta dipendenti, dopo che alcuni se ne sono andati. La scorsa primavera, però, l’azienda ha subito la chiusura del fornitore di gas a causa di insolvenza, con conseguente fermo degli impianti. Da allora, Sogis non ha più ripreso le attività».
Come si è arrivati a questa situazione?
«Nel 2024 ci sono stati degli avvicendamenti societari, in parte a seguito di questo stop: la quota di maggioranza, pari al 60%, è stata ceduta ed era prevista una ricostituzione del capitale sociale, eroso nel frattempo, e una ricapitalizzazione per coprire i debiti accumulati e avere capitale sufficiente per ripartire. Tuttavia, tutto questo non si è concretizzato. Di conseguenza...
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Mauro Taino