

Economia & Lavoro
“Distretto Cremasco del Cibo” al via con la firma dell’atto costitutivo
Eccellenza, sostenibilità e identità
Emanuele Cabini, agronomo: «Un ruolo decisivo sarà giocato dai finanziamenti»
Cresce l’attenzione, nel nostro Paese, per i Distretti del Cibo, uno strumento pensato per valorizzare il legame tra produzione agricola, territorio e comunità locali.
Una politica che, negli ultimi anni, sta assumendo un ruolo strategico nelle aree rurali e nelle filiere agroalimentari, grazie alla capacità di mettere in rete imprese, enti pubblici e mondo della ricerca.
I distretti non sono semplici aggregazioni amministrative: rappresentano ecosistemi territoriali in cui agricoltori, trasformatori, consorzi di tutela, università e associazioni collaborano per rafforzare competitività e sostenibilità.

Nel cuore della Pianura Padana, tra cascine storiche, campi irrigui e una cultura gastronomica che affonda le radici nei secoli, sta prendendo forma un progetto che vuole trasformare il cibo in un motore di sviluppo: il Distretto Cremasco del Cibo.

Non un semplice marchio territoriale, ma una rete viva di persone, imprese e istituzioni che hanno scelto di collaborare per valorizzare ciò che il Cremasco produce meglio: qualità, sostenibilità e identità...
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Beatrice Silenzi