

Economia & Lavoro
Geometra - Intervista al presidente del Collegio provinciale, Marco Magni, eletto per la terza volta
Costante sostegno alla categoria
«Nonostante il contesto complesso, tra pandemia e tensioni geopolitiche»
Marco Magni, è stato rieletto per la terza volta come presidente del Collegio dei geometri e dei geometri laureati della provincia di Cremona. Il suo percorso alla guida del Collegio ha attraversato profondi cambiamenti globali, a partire dalla pandemia.
Qual è stato l’impatto sulla professione del periodo Covid?

«È stata una fase che ha modificato profondamente il modo di lavorare e di relazionarsi. Il cambiamento ha investito anche il rapporto con la Pubblica Amministrazione: se un tempo il confronto allo sportello era la modalità principale, oggi prevalgono appuntamenti telematici e videoconferenze. La digitalizzazione ha trasformato radicalmente le dinamiche professionali e il modo in cui il geometra interagisce con il mondo del lavoro».
Quali altre dinamiche hanno caratterizzato l’attività del Collegio negli ultimi anni?
«Il Consiglio ha continuato a sostenere la categoria in un contesto particolarmente complesso. Dopo la pandemia è arrivato il Superbonus 110%, che ha generato forti squilibri nel mercato, con un aumento significativo dei prezzi e una crescita della complessità burocratica. Quelli che sembravano facili opportunità economiche si sono rivelati percorsi difficili da gestire. Oggi stiamo lentamente uscendo da quella fase, ma gli aumenti dei costi si sono consolidati. A questo si sono aggiunte le tensioni geopolitiche internazionali. Fare il geometra oggi richiede quindi competenze, aggiornamento e una grande capacità di adattamento».
Uno dei problemi principali degli ordini tecnici è il calo delle iscrizioni. Come state affrontando il ricambio generazionale?
«E' un tema centrale»...
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Mauro Taino
