

Economia & Lavoro
Silvia Fiorani: il regolamento introduce più flessibilità
Così cambia la legge climatica: l’Europa intende conciliare il Green Deal con la competitività economica degli Stati
Lo scambio di quote di emissione per edilizia, trasporto e altri settori
Lo scorso 10 febbraio gli eurodeputati hanno approvato in via definitiva con 413 voti favorevoli, 226 contrari e 12 astensioni alcune, importanti modifiche alla legge sul clima dell’Unione europea, modifiche che introducono un nuovo obiettivo climatico intermedio e vincolante per il 2040 pari ad una riduzione del 90% delle emissioni nette di gas ad effetto serra rispetto ai livelli del 1990. Il nuovo regolamento, che ha introdotto anche margini di flessibilità per gli Stati membri sulle modalità di conseguimento dell’obiettivo, è frutto di un accordo politico con il Consiglio europeo. Ma perché e come vi si è giunti? Sul web magazine «Ruminantia» è intervenuta in merito la dottoressa Silvia Fiorani, zoonoma ed agronoma.

Dottoressa, perché è stata necessaria una revisione della legge climatica dell’Unione europea?
«La revisione della legge climatica dell’Ue si configura come un passaggio necessario per rendere operativo, credibile e scientificamente fondato il percorso dell’Unione verso la neutralità climatica.
Mauro Faverzani