

Economia & Lavoro
Coldiretti Cremona impegna in un costate monitoraggio
Conta dei danni anche in agricoltura
Il settore primario più di ogni altro vive gli effetti degli eventi climatici estremi
La violenta ondata di maltempo che venerdì 28 agosto ha sfregiato la città di Cremona ha duramente colpito anche l’agricoltura del nostro territorio. Anche nelle campagne che circondano la città sta proseguendo la conta dei danni: gli uffici di Coldiretti Cremona sono impegnati in un costate monitoraggio e stanno raccogliendo le segnalazioni delle numerose aziende agricole coinvolte.


Danni importanti riguardano le strutture delle imprese agricole – spiega Coldiretti Cremona –. Si segnalano tetti di stalle e abitazioni divelti, pareti crollate da ricostruire, mezzi agricoli crivellati dalla grandine, teli delle serre lacerati, pannelli fotovoltaici strappati dal vento o trafitti dai chicchi di giaccio.
Anche le colture ancora presenti in campo sono state fortemente colpite, in una stagione che già si era dimostrata particolarmente difficile a causa della siccità, dei costi di produzione e dei vari episodi atmosferici già presentatisi in giugno e in luglio. Va detto che, a fine agosto, una parte consistente delle coltivazioni, anche per effetto della siccità e delle difficoltà di irrigazione, era già stata raccolta. Questo ha consentito di metterla in salvo dagli effetti dell’ultima ondata di maltempo. Sono invece andate distrutte le colture di secondo raccolto che erano ancora in campo: piante di mais, soia, pomodoro tardivo, erba medica sono state rase al suolo dall’azione del vento e della grandine. Tanti anche gli alberi abbattuti...
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Redazione Economia