

Economia & Lavoro
Il segretario generale territoriale della Femca CISL, Marco Quarantini, si esprime sullo sciopero di Argos
«Confronto? Più utile»
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«I risultati migliori si ottengono attraverso la contrattazione. È con il dialogo che, negli anni, siamo riusciti a costruire accordi e tutele concrete»
A seguito dello sciopero proclamato il 28 luglio in Chromavis di Offanengo da Filctem, Filcams e Nidil Cgil a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di Argos, per i quali è stata avanzata la richiesta di applicazione di un contratto riconducibile al settore chimico-farmaceutico in sostituzione dell’attuale contratto Multiservizi, ritenuto dai sindacati molto meno tutelante e prevede stipendi più bassi, la Femca Cisl Asse del Po ha voluto esprimere la propria posizione. A spiegare perché la sigla sindacale non ha aderito allo sciopero e la posizione sul tema della Femca CISL territoriale è il segretario generale Marco Quarantini.
Cosa c’è in gioco nell’azienda?
«La vertenza riguarda la richiesta di applicare ai lavoratori Argosun contratto riconducibile al settore chimico-farmaceutico in sostituzione del CCNL Multiservizi attualmente in vigore».
Come mai la Cisl non ha aderito a questo sciopero?
«Riteniamo che lo sciopero indetto non rappresenti lo strumento più efficace per individuare una soluzione alle problematiche che interessano le lavoratrici e i lavoratori di Argos. Il nostro sindacato condivide la necessità di migliorare le condizioni contrattuali e le tutele dei lavoratori, ma abbiamo manifestato la nostra contrarietà rispetto al metodo e alle tempistiche adottate, in assenza di un confronto preventivo tra tutte le organizzazioni coinvolte»...
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Mauro Taino